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Cronaca
08.03.2021 - 16:490

La Casa della Socialità, il nuovo comparto di Parco Cornaredo

Il gruppo Artisa ha presentato la domanda di costruzione per l'ultimo edificio del comparto C1 di Parco Cornaredo. Ecco tutti i dettagli

LUGANO – Il gruppo Artisa ha presentato la domanda di costruzione per l’ultimo edificio del comparto C1 di Parco Cornaredo, vero e proprio “villaggio urbano” con accesso diretto al Parco di Trevano, ben collegato con la città e dotato di un’ampia gamma di servizi per i residenti e i cittadini: aree di incontro, una scuola a ciclo completo, impianti sportivi, attività commerciali e, da oggi, spazi dedicati ad associazioni del territorio.

A fine marzo i primi 2 blocchi e la Scuola Media Parsifal, realizzati da Lucio Gerna, Riccardo Madonna, Giacomo Grignoli e Manuele Pedroni verranno consegnati ai committenti; l’ultimo tassello prevede l’edificazione di uno stabile destinato anche ad attività ed uffici di associazioni e fondazioni che operano nel settore dell’assistenza sociale o rivolte a scopi pubblici.

Andrea Tonelli, Direttore della costruzione che si occuperà dell’ultima tappa annuncia che “Il cantiere avrà una durata di 24 mesi. Questo intervento concluderà l’edificazione prevista per il comparto C1 da parte del Team G&A Total Contract che includerà appartamenti, una casa anziani, un asilo nido, una scuola media, gli uffici del Politecnico Federale e il nuovo show-room di Conte Sports”.

Lo stabile verrà costruito in modo da essere certificato secondo le disposizioni energetiche cantonali CECE AB e le dotazioni previste sono atte al raggiungimento della certificazione per lo standard Minergie P. “La forma compatta dell’edificio permette di evitare dispersioni termiche e si prevede di soddisfare il fabbisogno di energia per il riscaldamento e l’acqua calda tramite un sistema a pompa di calore, alimentato da una rete di teleriscaldamento di quartiere dedicata, fornita da AIL. L’edificio sarà dotato di un impianto di ventilazione controllata e in copertura è prevista l’installazione di un campo solare fotovoltaico.

Inoltre, la stratigrafia delle facciate, con lo spesso isolamento esterno, garantirà un profilo termico e un controllo del surriscaldamento estivo dell’edificio. Inoltre, dove il progetto lo permette verrà utilizzato del calcestruzzo costruttivo RC con aggregati riciclati e aggregati misti, contribuendo così alla sostenibilità del settore edilizio e garantendo la massima riciclabilità del calcestruzzo come materiale da costruzione.”, aggiunge Angelo Bazzano, Architetto/Progettista del Gruppo.

Semplici concetti ecologici intervengono, quindi, in modo attivo nella definizione del progetto, dando vita ad un edificio in grado di rispondere positivamente ai criteri e alle necessità della sostenibilità ambientale in tutte le fasi di vita del manufatto, dal cantiere alla manutenzione. Il progetto, a livello di contenuti, prevede l’inserimento di associazioni e fondazioni del territorio, portando così valore aggiunto in termini di servizi per la collettività e contribuendo ad aumentare il mix funzionale di tutto il quartiere.

“L’idea di Artisa Group è quella di creare uno spazio moderno, vivo, in condivisione, dove associazioni e fondazioni possano trovare sinergie e collaborare tra loro, rafforzando ed accrescendo ancor di più il loro contributo sociale al Canton Ticino. Un progetto orientato ad una maggiore sostenibilità delle associazioni stesse, dove le aree comuni, come ad esempio un locale mensa, le sale riunioni e il centralino, possano essere in coabitazione. In questo modo i costi di gestione potrebbero essere ripartiti tra le varie realtà presenti all’interno della Casa Della Socialità, con il risultato di avere un minor impatto sul conto economico delle varie associazioni o fondazioni", spiega Manuel Sassella, membro del CdA del Gruppo Artisa.

Tra gli attori coinvolti è attualmente in fase di definizione con Pro Senectute l’insediamento di un centro Diurno per Anziani e soggetti affetti da patologie quali demenza senile e Alzheimer. Un altro attore coinvolto nel progetto sarà Pro Infirmis che porterà la sede regionale dell’organizzazione, con all’interno uffici di consulenza dedicata a persone con disabilità di tutto
il sottoceneri.

Il progetto è stato pensato e ideato per rispondere alle specifiche esigenze degli utenti. All’interno dell’immobile sono ancora disponibili uffici di diverse metrature e il gruppo Artisa e Artisa Foundation sono a disposizione di tutte quelle realtà associative che ne siano interessate.

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