CRONACA
I rifiuti dei take away diventano un'emergenza. "Danno una brutta immagine e tolgono il nesso 'chi inquina paga'. Agiamo"
OKKIO (Osservatorio per la gestione ecosostenibile dei rifiuti) sottolinea la problematica, che si è acuita durante le festività pasquali. Soluzioni? Una che arriva dalla Germania e una startup svizzera

BELLINZONA - Il take away o il servizio da asporto, unici strumenti al momento a disposizione di ristoranti e bar per poter lavorare almeno un po', portano a molti rifiuti. Una quantità che sta diventando un problema, su cui si sta chinando OKKIO (Osservatorio per la gestione ecosostenibile dei rifiuti).

L'associazione lancia un appello pubblico ai "politici nostrani a darsi da fare per proporre delle soluzioni al problema dei rifiuti dei Take Away e dei pasti serviti a domicilio nel nostro Cantone. Non basta più attendere l'iniziativa volontaria, bisogna trovare soluzioni rapide e che incidano alla fonte del problema. Come sempre le soluzioni ci sono basta darsi da fare! Un buon esempio è la soluzione proposta dalla giovane start up Svizzera reCIRCLE che offre con enorme successo il servizio di pasti con contenitori multiuso lavabili e riutilizzabili. La rete conta già più di 1'300 ristoranti e punti vendita in Svizzera, ma soli 12 in Ticino", si legge in una nota, dove si invitano i "politici lungimiranti, propositivi ed eco-attivi" ad annunciarsi.

"Il Covid-19 oltre a provocare la pandemia e le conseguenti restrizioni sociali sta mettendo in luce il grave problema dei rifiuti provocati dai Take Away e dai pasti consegnati a domicilio. Infatti, la gran parte di essi viene servita in contenitori in plastica “usa e getta”, i quali costituiscono un pericolo per l'ambiente! L'effetto lo si è visto bene, complici anche i tanti turisti venuti da noi a godersi il periodo pasquale nella ”Sonnenstube”, con i cestini pubblici stracolmi nelle città e i tanti rifiuti sparsi dappertutto sul nostro bel territorio", spiega OKKIO.

Che sottolinea come "la situazione, oltre che lasciare una brutta immagine, fa a pugni con il principio di causalità “chi più inquina più paga”. Infatti, sono in gran parte i Take Away ed i grandi negozi di generi alimentari a causare questo tipo d’inquinamento, ma a pagarne i costi è la comunità. In questo modo, i rifiuti dei privati diventano i rifiuti pubblici. Aumentare i cestini pubblici o la frequenza degli svuotamenti come si propone da più parti è al massimo una soluzione di emergenza momentanea; il problema va risolto alla fonte!".

Un'idea potrebbe venire dalla Germania. "Lì è appena stata approvata una legge (Verpackungsgesetz) che obbliga i Take Away ad abbandonare già quest'anno i contenitori in sagex, che da noi è il più usato, e dal 2022 ad offrire ad un costo adeguato e non superiore all'usa e getta il servizio con contenitori multiuso lavabili e riutilizzabili".

 

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