CRONACA
M29 si è svegliato dal letargo. "No al turismo dell'orso"
Nel parco Valgrande, sulla neve, si sono viste delle tracce che dicono che l'esemplare, arrivato in Piemonte dalla Svizzera tre anni fa, è ancora in zona. Il presidente del parco: "Non gli si lasci del cibo"

VALGRANDE - Non si attiri l'orso. Lo chiede  Luigi Spadone, presidente del parco nazionale Valgrande, dove sono state trovate delle tracce probabilmente lasciate da un esemplare chiamato M29. Il caso del runner ucciso da Jj4 è emblematico del rischio insito in un incontro con l'animale: esso non va avvicinato.

"Lasciamolo stare, non andiamo a cercarlo e nemmeno tentiamo di portarci a casa una foto delle sue impronte. Evitiamo questo tipo di turismo, che non ha senso e non c’entra nulla con il rispetto della natura", afferma infatti Spadone, presidente del parco nazionale Valgrande. "È importante non tentare di attirare l'animale in alcun modo, né lasciare cibo".

M29 è arrivato in Piemonte dalla Svizzera tre anni fa e le sue tracce sono state viste all’alpe Moncucco (in una zona a 1790 metri di altitudine), tra le montagne del parco nazionale Valgrande: segno che si è svegliato dal letargo.

Per ora la sua presenza nel parco non ha causato problemi all'uomo.

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