CRONACA
Neopatentato a 283 km/h sull’autostrada, poi il video su TikTok: "Non voglio andare in carcere"
Il mea culpa del 18enne: "Volevo fare il figo con gli amici. Spero in una pena sospesa"

ZURIGO – Diciotto anni, la patente presa da appena due mesi e una corsa fino a 283 km/h su un’autostrada del canton Zurigo al volante di un’Audi RS7 a noleggio da 600 cavalli. A filmare tutto ci hanno pensato gli amici seduti in auto con lui. Il video è poi finito su TikTok. Nei confronti del giovane è stato avviato un procedimento penale.

Oggi il 18enne fa mea culpa e si dice pentito. "Ero con due amici. In parte l’ho fatto anche per fare il figo davanti a loro. All’inizio andavamo tranquilli, poi siamo entrati in autostrada e abbiamo premuto sull’acceleratore fino ai 283 km/h. È stata una scarica di adrenalina pazzesca. Ho agito in modo irresponsabile, ma non voglio finire in carcere. Spero in una pena sospesa", ha dichiarato.

Le immagini della corsa sono state trasmesse mercoledì sera da "Rundschau" sulla SRF, in una puntata dedicata ai reati legati all’eccesso di velocità sulle strade svizzere. Del caso si occupa il procuratore Michael Huwiler, responsabile presso la Procura di Zurigo dei reati legati ai pirati della strada.

"Il tipico pirata della strada è di sesso maschile, circa il 98% uomini e il 2% donne, e ha tra i 18 e i 30 anni. Tra il 48 e il 50% sono stranieri", ha spiegato. Secondo Huwiler, sulle cause di questi numeri sarebbe opportuno interrogarsi. Ma alla domanda su una possibile spiegazione, il procuratore ha tagliato corto: "Non è nostro compito chiarirlo. Noi ci occupiamo di perseguimento penale, non di prevenzione".

I numeri di infrazioni sulle strade del Canton Zurigo, però, sono in aumento. Dati alla mano – si apprende dalla trasmissione -, si è passati da 141 a 230 casi legati all’alta velocità negli ultimi cinque anni. In particolare, sulle strade zurighesi hanno perso la vita 30 persone solo nel 2025.

Dati che preoccupano Huwiler, che chiede nuove misure per limitare la potenza delle vettura dei neopatentati nei primi cinque anni di licenza.

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