L'azienda ha aperto un’inchiesta interna dopo alcune segnalazioni di presunte molestie nei confronti del giornalista Emiliano Bos, volto noto dell’emittente pubblica

Secondo quanto riferisce “laRegione” - e risulta anche a liberatv - la RSI ha aperto un’inchiesta interna dopo alcune segnalazioni di presunte molestie nei confronti del giornalista Emiliano Bos, volto noto dell’emittente pubblica, attivo soprattutto sul fronte estero come corrispondente. Le segnalazioni riguarderebbero comportamenti ritenuti inadeguati verso alcune colleghe, in particolare durante trasferte all’estero.
Stando alle prime indiscrezioni, dopo una prima segnalazione ne sarebbero emerse altre, inducendo la direzione della RSI ad adottare misure cautelari. Bos, contattato dal giornale, ha preferito non commentare. Al momento vale naturalmente la presunzione di innocenza e, stando alla ricostruzione, non sarebbe ancora stata notificata alcuna lettera di licenziamento.
La RSI, interpellata dal quotidiano, non conferma né smentisce il caso specifico, spiegando di non poter entrare nel merito “per tutelare la privacy e l’integrità delle persone coinvolte”. L’emittente sottolinea tuttavia di applicare una politica di “tolleranza zero” verso molestie, discriminazioni o comportamenti lesivi dell’integrità personale, precisando che ogni segnalazione viene presa con la massima serietà e trattata secondo le procedure aziendali.
La RSI ricorda inoltre che, in presenza di segnalazioni, possono essere adottate misure cautelari, compresa la sospensione temporanea della persona interessata, a tutela delle parti coinvolte e del corretto svolgimento degli accertamenti. Prima di qualsiasi provvedimento definitivo, compreso un eventuale licenziamento, i fatti dovranno comunque essere verificati e approfonditi.