POLITICA
RSI, situazione ancora caotica. Il sindacato rilancia, la SSR smentisce
«La RSI cerca di ridurre il sindacato a un ruolo di comparsa che dovrebbe limitarsi a manifestare i disagi, accontentandosi di mezze risposte»
COMANO – Nuova risoluzione del personale della RSI, riunito ieri in assemblea. «La direzione RSI, malgrado i gravi fatti accaduti, rifiuta il confronto con il personale e con il sindacato sulle questioni fondamentali dell’azienda», si legge nella presa di posizione votata dai dipendenti. «Vuole voltare pagina senza dovere rendere conto a nessuno delle proprie azioni. Questo atteggiamento è umiliante per i collaboratori licenziati che sono stati trattati in malo modo, e nega al personale e a tutto il paese il diritto alla trasparenza».Il sindacato SSM, che ha espresso il disagio diffuso fra il personale, tanto che l’assemblea aveva espresso la richiesta di intervento di un mediatore indipendente. «Tuttavia, la Direzione RSI, negando la grave crisi di fiducia interna ed esterna, afferma che non c’è niente da mediare», si legge ancora. «Ha persino rifiutato di incontrare il responsabile risorse umane nazionale Piero Cereghetti e il presidente nazionale dell’SSM Ruedi Bruderer, i quali, nei giorni scorsi, si erano offerti di sentire le parti».Un’affermazione che la direzione SSR smentisce, «è falso». Nella nota si legge che «a dimostrazione della sua volontà di dialogo, proprio ieri la direzione RSI ha ribadito, in una lettera interna a tutto il personale, la propria intenzione di coinvolgere collaboratrici, collaboratori, associazione dei quadri e sindacato –ognuno con i rispettivi ruoli e competenze – nei progetti-chiave e nelle sfide decisive che attendono la RSI nei prossimi mesi e anni».«La RSI cerca di ridurre il sindacato a un ruolo di comparsa che dovrebbe limitarsi a manifestare i disagi, accontentandosi di mezze risposte», sostiene invece la risoluzione adottata dal personale. «Si tratta di un atteggiamento inaccettabile, che dura da anni, senza che mai la direzione abbia preso veramente sul serio le richieste del personale», citando poi alcune delle vertenze passate.Quindi, conclude la risoluzione, «il sindacato si rifiuta di proseguire questo falso dialogo e mantiene la richiesta di un mediatore indipendente come unica via per ritrovare un dialogo fondato sulla fiducia e la trasparenza».
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