POLITICA
La delusione di Bignasca: "Per far vivere i commerci ci vuole anche gente che abbia potere d'acquisto per andarci"
"È aumentata la disoccupazione, sono aumentati i debiti, ci sono state migliaia di vittime, abbiamo gli ospedali pieni, abbiamo perso credibilità a livello internazionale", scrive. "Ma la discussione politica è sulla chiusura dei ristoranti..."

LUGANO - In molti si aspettavano misure più incisive da parte della Svizzera, in generale una gestione diversa della pandemia. E in molti lo esprimono sui social, in questi giorni. Boris Bignasca è decisamente deluso.

"Scriverò qualcosa che sicuramente non mi attirerà simpatie e probabilmente mi farà anche perdere voti, però, sono deluso dalla Svizzera in questo momento", ammette infatti senza mezzi termini.

"È aumentata la disoccupazione, sono aumentati i debiti, ci sono state migliaia di vittime, abbiamo gli ospedali pieni, abbiamo perso credibilità a livello internazionale: basti pensare al WEF che probabilmente non sarà più in Svizzera, ma a Singapore", riassume, in un quadro decisamente a tinte fosche.

"E di fronte a tutto questo l’unica discussione politica rilevante della settimana riguarda la chiusura dei ristoranti - settore importante per carità! - alle 19 o alle 23. Sono io che non capisco, probabilmente, ma per far vivere i commerci, ci vuole anche la gente che abbia potere d’acquisto per andarci", conclude. 

In Vetrina

IN VETRINA

BancaStato, la pianificazione patrimoniale come bussola per le scelte di vita

18 AGOSTO 2026
IN VETRINA

Tra imitazione e autenticità: perché la pietra naturale continua ad affascinare

09 LUGLIO 2026
IN VETRINA

Gehri, la piscina come stanza all’aperto

07 LUGLIO 2026
IN VETRINA

A San Bernardino gastronomia... sotto le stelle. Torna la rassegna Alpine Gourmet

02 LUGLIO 2026
IN VETRINA

Trova le differenze: FLP lancia una campagna sul rispetto a bordo

24 GIUGNO 2026
IN VETRINA

OCST-Docenti alza la voce: “Servono investimenti e rispetto”

22 GIUGNO 2026