POLITICA
Il Prof Cardini boccia il generale Vannacci
Lo storico fa a pezzi il libro del militare al centro di una bufera politica: "Ma lo sa che Giulio Cesare era bisex?"

ROMA - Franco Cardini è uno dei più illustri storici medievali italiani ed è un uomo di destra. La Repubblica ha Interpellato il Professore sul libro del generale Roberto Vannacci, al centro di una pesantissima polemica politica in Italia. Il libello, intitolato “Il Mondo al contrario”, è stato autoprodotte Vannacci e troneggia la classifica dei libri più venduti su Amazon. Nella pubblicazione il generale denuncia una dittatura delle minoranze sulla maggioranza, instaurata tramite il politicamente corretto, e prende di mira, tra gli altri, migranti, ambientalisti e omosessuali con frasi come “cari gay, non siete normali”.

Cardini il libro lo ha letto tutto e nel suo giudizio non risparmia stoccate all’autore. La prima: “Il generale Roberto Vannacci che si definisce erede di Giulio Cesare, dovrebbe sapere come funzionava la sessualità ai tempi dei romani. Se non era gay, l’imperatore di sicuro era bisessuale, come era normale ai suoi tempi".

“Un trattato di sociologia storica - prosegue Cardini - rischia di scivolare nel brutto se l’autore non è abbastanza preparato. Ci sono molte cose interessanti che però si perdono nell’insieme. Mi ha per esempio sorpreso che un generale che è stato a capo dell’istituto geografico militare, se la prenda con i migranti ignorando la ragione profonda del fenomeno, e cioè lo sfruttamento del territorio da parte delle multinazionali che hanno ridotto le popolazioni alla fame. Da quello che scrive, sembra quasi che partano per fare una gita in gommone”.

Quanto all’anormalità dei gay, secondo la tesi del generale, Cardini afferma: “E Platone? E Socrate? È il concetto stesso di normalità che è stato superato, per studi scientifici ma anche etici. Se il tema è la morale cattolica, anche in questo caso dovrebbe aggiornarsi: se qualcuno domani impazzisse e decidesse di proporre una legge per far diventare reato l’omosessualità, io sarei tra i primi a battermi per fermarla. E non sono certo un progressista. Ma la società è laica”.

“Vannacci - aggiunge Cardini a proposito delle tesi espresse dal militare in materia ambientale - parla della necessità che l’uomo si imponga sulla natura: fa i ragionamenti di mio padre negli anni Sessanta, quando si pensava che le risorse fossero infinite”.

Lapidaria la conclusione dello storico: "Se il generale avesse scritto di tecniche militari forse avrebbe avuto meno successo, ma sarebbe stato meglio. Di storia ne mastica pochina”.

 

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