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30.01.2024 - 16:170

I sindacati: "Se non ci ascoltate, sarà sciopero!"

VPOD. UNIA e SIT hanno deciso che se le decisioni del Gran Consiglio, che settimana prossima discuterà il preventivo, non piaceranno, i dipendenti cantonali incroceranno le braccia il 29 febbraio

BELLINZONA - Se le richieste non verranno ascoltate si è pronti allo sciopero. I sindacati alzano la voce e indicono una giornata con braccia incrociate per i dipendenti del Cantone il 29 febbraio. 

Le misure che non piacciono sono alcune contenute nei piani di risparmio che fanno parte del cosiddetto decreto Morisoli per la parità di bilancio. In particolare, i sindacati vogliono rendere si oppongono "al taglio salariale del 2% oltre 60’000 franchi e a tutti i tagli che colpiscono i servizi pubblici e sociosanitari nel preventivo 2024" e "rivendicano pure la piena compensazione del carovita"

Settimana prossima inizierà la tanto attesa discussione sul preventivo in Gran Consiglio e VPOD, OCST e SIT hanno intenzione di farsi sentire con un momento di protesta davanti al Parlamento lunedì 5 febbraio alle 12, poco prima dell'inizio della seduta, per sensibilizzare i granconsiglieri.

In base a che cosa scaturirà dal plenum, decideranno come proseguire. Ma sono pronti, in ultima ratio, a far incrociare le braccia. 

"Viste le decisioni parlamentari e governative, quale ultima ratio, i Sindacati VPOD e OCST in collaborazione con altre associazioni indicono per il 29 febbraio lo sciopero dei dipendenti del Cantone, aprendo le casse di sciopero", si legge infatti nella nota congiunta. "Per i settori sociosanitari e della sicurezza i Sindacati VPOD, OCST e SIT organizzeranno il 29 febbraio una giornata di protesta con pause di protesta, assemblee settoriali a distanza e volantinaggi".

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