Per il sindacato VPOD: "Il superamento dei livelli non dovrà tradursi in un peggioramento delle condizioni di lavoro dei docenti"

BELLINZONA – Il Sindacato VPOD docenti accoglie positivamente la direzione imboccata dal Consiglio di Stato con il Messaggio che propone di generalizzare il superamento dei corsi attitudinali e base nella scuola media.
Per il sindacato si tratta di un passaggio importante che, almeno sul piano del principio, dà seguito all’iniziativa popolare "Basta livelli nella scuola media", lanciata con successo proprio dal VPOD nel 2022.
Secondo il sindacato, dal messaggio governativo emergono elementi "particolarmente incoraggianti" legati alla sperimentazione condotta negli ultimi anni. In particolare, vengono sottolineati i miglioramenti registrati sul piano del clima di classe, della qualità delle relazioni, della coesione sociale e della motivazione all’apprendimento.
Sempre secondo il VPOD, la sperimentazione avrebbe mostrato anche una diminuzione della stigmatizzazione degli allievi, senza effetti negativi sul rendimento scolastico. Un elemento che, per il sindacato, rafforza la necessità di superare un modello considerato da tempo troppo selettivo.
Il sistema dei livelli, si legge nella presa di posizione, viene infatti “ritenuto responsabile di una selezione precoce, di dinamiche giudicate inique e di un’accentuazione delle disuguaglianze, anche perché fortemente condizionato dal contesto socio-economico degli allievi”.
Il sindacato evidenzia anche un altro aspetto emerso nelle sedi coinvolte nella sperimentazione: il rafforzamento di vere e proprie comunità formative, segnate da un rinnovato entusiasmo professionale. Lo scambio di pratiche tra docenti e il confronto quotidiano avrebbero infatti contribuito, secondo il VPOD, a migliorare la qualità dell’azione educativa, con effetti positivi sull’intero ambiente scolastico.
Accanto all’apertura verso la riforma, il sindacato mette però in chiaro anche alcune condizioni. Il superamento dei livelli, sottolinea il VPOD, “non dovrà tradursi in un peggioramento delle condizioni di lavoro dei docenti. Per questo vengono ritenute indispensabili misure di sostegno efficaci, a cominciare da sgravi orari adeguati e da una formazione appropriata per il corpo insegnante”.
Più in generale, richiama l”a necessità di stanziare le risorse necessarie in una scuola dell’obbligo ticinese che viene definita strutturalmente sotto-dotata”. Secondo il VPOD, questo “resta un passaggio essenziale per garantire gli obiettivi della riforma sul piano della qualità dell’insegnamento e dell’inclusione”.
Attenzione dovrà inoltre essere riservata alle criticità emerse nella co-docenza e al necessario coordinamento con il settore post-obbligatorio.
Il sindacato, pur incoraggiando il passo compiuto dal Governo, annuncia ora un approfondimento interno del messaggio. E ricorda che, in vista del dibattito parlamentare, resta ancora pendente l’iniziativa popolare "Basta livelli nella scuola media", che per il VPOD mantiene quindi tutta la sua attualità.