SANITÀ
L'infermiere licenziato e i precedenti: "ma si deve agire sulla fiducia, ce lo descrivevano come bravo dal profilo tecnico-operativo"
Sul caso del 29enne c'è l'ombra di un possibile conflitto di interesse. Nessuno si era informato prima, e aveva scoperto la segnalazione all'Ufficio del Medico Cantonale? Parla il direttore dell'EOC
CRONACA

Infermiere di 29 anni ruba farmaci e altre sostanze dal dispensario del Beata Vergine di Mendrisio. È stato arrestato ieri ed è accusato di una lunga serie di reati

23 GIUGNO 2017
CRONACA

Infermiere di 29 anni ruba farmaci e altre sostanze dal dispensario del Beata Vergine di Mendrisio. È stato arrestato ieri ed è accusato di una lunga serie di reati

23 GIUGNO 2017
MENDRISIO - Ha del clamoroso ciò che ha riporttao ieri il sito online de La Regione, una notizia riportata settimana scorsa dal portale GAS social, riguardo all'infermiere che all'OBV avrebbe rubato dei medicinali.

L'uomo, 29enne, è stato licenziato dall'EOC, sarebbe recidivo. Prima lavorava infatti presso il Servizio di assistenza e cure a domicilio del Mendrisiotto, e pare fosse stato segnalato all’Ufficio del Medico cantonale per scorrettezze (in pratica, sembrerebbe si parli ancora di furto di medicamenti).

Il GAS ha instillato il dubbio di un possibile conflitto di interessi, dato il rapporto del giovane con Daniele Caverzasio, che siede nel CdA dell'EOC. La Regione ha interpellato il suo direttore generale Giorgio Pellanda: come è possibile che nessuno sapesse del precedente dell'infermiere? Pellanda spiega che non è inconsueto che un collaboratore voglia cambiare datore di lavoro, per cui non è scattato alcun campanello d'allarme.E "non si vanno a chiedere al datore di lavoro le referenze della persona che si sta selezionando", se il candidato vuol cambiare posto senza aver prima avvisato il datore precedente, in questo caso il SACD.

Per quanto concerne i dati, non possono essere richiesti salvo se si ha l'autorizzazione del candidato, altrimenti si viola una legge. La liberatoria viene di solito firmata prima del colloquio decisivo, l'ultimo prima dell'assunzione. Se sia stato fatto anche in questo caso, non si sa.

Pellanda spiega come il giovane, ora licenziato, "come da regolamento", era stato descritto "bravo dal profilo tecnico-operativo". E questo era bastato, "se non si va sulla fiducia si agisce come poliziotti".

Questa volta, la fiducia è stata tradita e il collaboratore ha perso il posto. L'inchiesta è ancora in corso.

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