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Sanità
27.09.2022 - 15:060

Premi cassa malati, la stangata è servita. L'aumento in Ticino sarà del 9,2%

A livello nazionale, il premio medio mensile ammonterà a 334,70 franchi (+6,6%)

BERNA – Dopo quattro anni di stabilità, i premi dell’assicurazione malattie aumenteranno nuovamente nel 2023. Il premio medio raggiungerà i 334,70 franchi, con un rincaro del 6,6 per cento rispetto al 2022. Dal 2018, l’incremento è stato in media dell’1,5 per cento, a fronte del 3,8 per cento nel quinquennio precedente (2013-2018). L’importante rincaro del premio medio nel 2023 è dovuto principalmente alla pandemia di COVID-19, che ha avuto un forte impatto sul sistema sanitario, e a un effetto di recupero. Nel 2021 i costi sono aumentati del 4,5 per cento e la tendenza è proseguita nel corso del primo semestre del 2022. Il contenimento dei costi della sanità rimane una priorità per il Consiglio federale.

Nel 2023, il premio medio mensile ammonterà a 334,70 franchi, pari a un incremento del 6,6 per cento rispetto al 2022. Il premio medio degli adulti (397,20 franchi) e quello dei giovani adulti (279,90 franchi) subirà un rincaro rispettivamente del 6,6 per cento e del 6,3 per cento rispetto a quest’anno. Quello dei minorenni aumenterà del 5,5 per cento, raggiungendo i 105 franchi. Il Ticino è uno dei Cantoni che dovrà pagare di più. A livello cantonale, infatti, il rialzo è del 9,2%. 

I premi dell’assicurazione malattie rispecchiano i costi della sanità. Dopo quattro anni di premi relativamente stabili, per il 2023 è preannunciato un incremento importante dovuto principalmente alla pandemia di COVID-19, che ha avuto un forte impatto sul sistema sanitario. La pandemia ha generato costi diretti, come quelli dovuti ai trattamenti dei pazienti ospedalizzati o alla vaccinazione, ma anche costi indiretti, derivanti per esempio dal rinvio di interventi medici (effetto di recupero), che hanno registrato un notevole incremento a partire dal secondo semestre del 2021. Inoltre, i costi della sanità hanno continuato ad aumentare nel corso del primo semestre del 2022.

I premi sono calcolati in anticipo sulla base di stime, esercizio che la pandemia ha reso particolarmente difficile. Ora è emerso che i premi pagati durante gli anni 2021 e 2022 risultano insufficienti per coprire i costi. Secondo la legge, nel 2023 è indispensabile colmare questa lacuna.

Il premio medio aumenterà in tutti i Cantoni. In media, nell’ultimo quinquennio ha subito un incremento annuo del 1,5 per cento. L’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha esaminato in dettaglio tutti i premi sottoposti dagli assicuratori per verificarne il rispetto delle prescrizioni legali e ha richiesto degli adeguamenti laddove necessario. Alla fine tutti i premi sono stati approvati.

Riserve in calo

Le riserve degli assicuratori hanno permesso di attenuare in parte l’aumento dei premi, ma quest’anno il loro margine di manovra si è rivelato più limitato. In effetti, le perdite accusate sui mercati finanziari dovute alla guerra in Ucraina e al rialzo dei tassi d’interesse nonché l’aumento dei costi hanno ridotto l’ammontare delle riserve disponibili e inciso sul livello di solvibilità degli assicuratori. Seppur ridotte, le riserve di questi ultimi raggiungono ancora la soglia minima fissata dalla legge.

Diversi progetti in corso per contenere i costi

I costi della sanità continueranno ad aumentare in futuro, soprattutto a causa del progresso medico-tecnico, della crescita del volume di prestazioni e dell’evoluzione demografica. Esiste tuttavia un margine di manovra per limitare l’aumento dei costi a un livello giustificabile dal punto di vista medico. Le misure di risparmio sono note. Si tratta per esempio di limitare l’eccesso di offerta e consumo in ambito medico, di adeguare le tariffe nel settore ambulatoriale nonché di migliorare la pianificazione ospedaliera e la trasparenza nell’assicurazione malattie obbligatoria.

Il Consiglio federale s’impegna da anni per ridurre i costi della sanità. In passato sono state adottate diverse misure, in particolare la riduzione delle tariffe dei laboratori e dei prezzi dei medicamenti come pure nel settore delle valutazioni delle tecnologie sanitarie (HTA). Recentemente il Consiglio federale ha trasmesso al Parlamento un secondo pacchetto di misure di contenimento dei costi della sanità nonché un controprogetto all’iniziativa popolare lanciata dal Gruppo del Centro per porre un freno ai costi nel settore sanitario. Ha inoltre posto in consultazione una modifica dell’ordinanza sull’assicurazione malattie che mira a realizzare risparmi promuovendo maggiormente, per esempio, i medicamenti generici.

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