Dall’incontro fra contemporaneo e breakdance alla rilettura di Fahrenheit 451 firmata Sotterraneo, fino a Meet Music Code con Maria Sappho e Volker Böhm

LUGANO – Marzo al LAC si apre nel segno degli incroci: linguaggi diversi che si sfiorano, si contaminano e dialogano sul palco. Si parte mercoledì 11 marzo alle ore 20 con Timeless Encounters, serata che mette insieme danza contemporanea e breaking per la prima volta in Svizzera, nell’ambito di Steps, Festival della danza del Percento culturale Migros.
Il programma si apre con Fine Lines della coreografa spagnola Roser López Espinosa, un duetto creato per la compagnia svedese Skånes Dansteater, punto di riferimento nel repertorio contemporaneo. In scena due danzatrici tracciano “linee sottili” di connessione tra esseri umani, esplorando differenze e vicinanze: un inno delicato alla diversità e un invito a riconoscere l’altro.
A seguire, cambio di ritmo e di energia con Power: Still Going Strong, che riunisce sullo stesso palco due leggende del break internazionale: l’olandese Maikel Walker e il francese Bosila Banya (B-Boy Junior), affiancati dal coreografo Lloyd Marengo. I due raccontano la propria storia – dall’infanzia a oggi – attraverso una narrazione fisica ed emotiva, fatta di potenza, tecnica e un’energia capace di attraversare generazioni di danzatrici e danzatori.
Dopo L’Angelo della Storia, il collettivo fiorentino Sotterraneo torna al LAC sabato 14 marzo alle ore 20 con una rilettura originale di Fahrenheit 451, il celebre romanzo di Ray Bradbury (1953) ambientato negli anni ’20 del XXI secolo: cioè, oggi. La domanda che attraversa lo spettacolo è spietata: e se Bradbury avesse sbagliato solo di qualche anno? E se la distopia fosse già qui? “Non è necessario bruciare libri per distruggere una cultura. Basta convincere la gente a smettere di leggerli”: il lavoro rilegge liberamente il romanzo come si fa con un libro amato e consumato, pieno di segni, appunti e ricordi. Cinque interpreti ripercorrono la vicenda, si fondono con i personaggi e mappano le zone d’ombra: ciò che non viene spiegato, le domande sospese, le narrazioni possibili tra il presente e un futuro anticulturale.
Il weekend porta poi l’attenzione nel Teatrostudio, con due appuntamenti alle ore 19 per Meet Music Code, festival di musica elettronica e digital art giunto alla terza edizione.
Sabato 14 marzo va in scena Were You There at the Beginning, viaggio di una voce che attraversa paesaggi sonori: luoghi familiari e territori elettronici remoti, esperienze contemplative del tempo e trame di suoni che si strappano e si frantumano, tra gesti sinfonici e forme acusmatiche. Il brano è dedicato alla memoria di Carlo Ciceri. Nella seconda parte della serata, Maria Sappho presenta brani dal progetto Frontera, esplorazione delle esperienze dei corpi “ai confini” tra natività digitale, alienazione e attività in spazi reali e immaginari. In performance propone brani solistici per pianoforte ed elettronica, incluso il suo sistema di amplificazione del feedback del pianoforte Sapphnetics, un brano di Colin Frank e una realizzazione di Mariabrice Sapphocatherin di Chilli and Bonbon in Chililabombwe di Brice Catherin, eseguita attraverso l’interfaccia “tappeto magico” ZEMI di Sappho.
Domenica 15 marzo la serata propone due lavori del musicista, sound artist e programmatore Volker Böhm. Interstices-2.0 è la revisione del suo sistema di performance: un mix di segnali digitali e analogici assemblati in un sintetizzatore modulare a rack, con un ampio uso di feedback per esplorare suono e ritmo. Il secondo lavoro, Errant it is, parte da modelli neuroinformatici delle cellule nervose “spiking”: interpretando quell’attività come segnali audio, Böhm genera uno spettro che va dagli impulsi singoli ai ritmi complessi e alle trame granulari. Il titolo rimanda anche alla difficoltà di controllare con precisione sistemi basati sul feedback: un labirinto potenzialmente infinito, senza mappa, in cui occorre ritrovare continuamente i sentieri già percorsi.
Gli appuntamenti di Meet Music Code in Teatrostudio sono una coproduzione Oggimusica e LAC Lugano Arte e Cultura, in collaborazione con il Conservatorio della Svizzera italiana.
Informazioni e prevendita: www.laclugano.ch