IL BLOG DI DON GIANFRANCO
Don Feliciani: "La terra protesta per il male che le provochiamo"
Morte, dolore, distruzione: tutto questo ha portato la disastrosa alluvione dell’Emilia Romagna! Cosa sta succedendo?

di Don Gianfranco Feliciani

Morte, dolore, distruzione: tutto questo ha portato la disastrosa alluvione dell’Emilia Romagna! Cosa sta succedendo? Lo sappiamo e negarlo è irragionevole. Riconoscendolo, sia pure con fatica, ammettiamo una responsabilità dell’uomo nell’abuso dell’ambiente e nel cambiamento climatico: un’ammissione necessaria perché ognuno di noi sappia che la sorte comune dipende anche da lui, dai consumi, dagli sprechi, dall’omissione di gesti positivi.
Scrive papa Francesco nella “Laudato si’”, l’enciclica sulla cura della casa comune che molti ritengono la più profetica del suo pontificato: “Questa sorella – la terra – protesta per il male che le provochiamo, a causa dell’uso irresponsabile e dell’abuso dei beni che Dio ha posto in lei. Siamo cresciuti pensando che eravamo suoi proprietari e dominatori, autorizzati a saccheggiarla… Credo che san Francesco sia l’esempio per eccellenza della cura per ciò che è debole e di una ecologia integrale, vissuta con gioia e autenticità… Egli manifestò un’attenzione particolare verso la creazione di Dio e verso i più poveri e abbandonati… Era un mistico e un pellegrino che viveva con semplicità e in una meravigliosa armonia con Dio, con gli altri, con la natura e con se stesso. In lui si riscontra fino a che punto sono inseparabili la preoccupazione per la natura, la giustizia verso i poveri, l’impegno nella società e la pace interiore”.
Crisi ambientale, ingiustizia sociale, guerra, divario tra Paesi ricchi e Paesi poveri, sofferenza degli esclusi – ammonisce il papa – sono questioni così inseparabili da costringerci ad una analisi globale della situazione. Certo, l’ecologia oggi è diventata di moda, e consapevoli come siamo della necessità di ritrovare una nuova armonia con il creato, se non vogliamo che questi si rivolti contro di noi, siamo diventati tutti “verdi”.
Dentro questo lodevole, ma ancora troppo istintivo atteggiamento, può nascondersi però anche un egoistico opportunismo (frutto ancora del consumismo) che non fa certo onore alla verità dell’ecologia. Non possiamo cambiare atteggiamento nei confronti del creato solo per il timore di essere annientati. Papa Francesco parla di una conversione radicale e di una “ecologia integrale” che investe tutto e tutti. È l’unica vera via di salvezza se vogliamo assicurare a noi stessi e alla nuove generazioni il diritto e la gioia di coltivare ancora il giardino della creazione.

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