26 mag 2012 - 16:11

Le dichiarazioni del sindaco di Agno Mauro Frischknecht, del sindaco di Magliaso Roberto Citterio e del presidente del Consiglio di Stato Marco Borradori, raccolte ieri a margine dell’inaugurazione della passeggiata pedonale fra Agno e Magliaso.


Mauro Frischknecht, sindaco di Agno

Questa passeggiata pedonale in un certo senso ricongiunge i due Comuni di Agno e Magliaso?
Sì, ma più che un ricongiungimento è un ponte fra i due Comuni, che non esisteva perché quel chilometro di tratto del Vallone diventava una barriera. Tant’è vero che la Strada Regina originariamente non passava sul lungolago ma passava da sopra, da Cassina, per poi scendere. Non c’era quindi storicamente un collegamento.

In che forma sarà intitolata la passeggiata a Bill Arigoni? È già stato deciso qualcosa?
No, non è ancora stato deciso. E credo sia prematuro dire in che forma lo sarà. Comunque il principio è acquisito, in due Municipi lo hanno adottato all’unanimità, così come – lo ha detto il presidente Borradori – il Consiglio di Stato sostiene l’iniziativa.

Roberto Citterio, sindaco di Magliaso

La sua dichiarazione a TicinoLibero – nella quale si affermava concorde di intitolare a Bill Arigoni questa bellissima passeggiata – ha un po’ smosso le acque?
Esatto. Ha smosso le acque, e… ho mantenuto quello che detto.

Una bellissima giornata, con moltissimi bambini. Un bel regalo, per Bill Arigoni, e ovviamente per tutta la popolazione?
Un gran regalo per lui, e la presenza delle scuole dà una bellissima coreografia a questa inaugurazione.

Marco Borradori, presidente del Consiglio di Stato

Lei ha cestinato il discorso che aveva preparato con tanto di cifre, e ha fatto un discorso in cui ha parlato della bellezza di inaugurare una passeggiata pedonale e per ricordare – e sono state bellissime parole – la figura di Bill Arigoni?
Sì, entrambe le cose sono importanti, poi ognuno gli dà la sua gradazione. Però è importante sottolineare che questa è un’opera a favore della mobilità lenta, un’opera bella che si inserisce bene in questo territorio. Ma altrettanto importante – non solo doveroso, lo si fa con piacere – ricordare la figura di Bill Arigoni e in particolare la sua attività e il suo impegno per il recupero delle rive dei laghi, e qui ne abbiamo un esempio, e anche per questa passerella. Credo veramente che Bill Arigoni in questa regione e per queste opere si sia giustamente ritagliato uno spazio veramente molto importante. Anche se è giusto sottolineare che c’erano anche altre persone e altri enti che fin dall’inizio hanno voluto questa opera. Ma certamente credo – e non solo da un profilo simbolico – che di Bill Arigoni è giusto parlarne, è giusto ricordarlo, perché ha fatto veramente parecchio.