4 set 2009 - 15:32

Sentenza del Tribunale Federale che respinge il ricorso di San Nazzaro e sancisce la nascita del nuovo comune del Gambarogno. È fuori dubbio che questa decisione ha un carattere particolarmente importante. Essa conferma infatti pienamente, per l’ennesima volta, la validità giuridica dell’approccio tenuto da Governo e Parlamento in merito alle aggregazioni laddove si è ritenuto […]

Sentenza del Tribunale Federale che respinge il ricorso di San Nazzaro e sancisce la nascita del nuovo comune del Gambarogno.

È fuori dubbio che questa decisione ha un carattere particolarmente importante.
Essa conferma infatti pienamente, per l’ennesima volta, la validità giuridica dell’approccio tenuto da Governo e Parlamento in merito alle aggregazioni laddove si è ritenuto opportuno ricorrere allo strumento della coattiva. Sulla base di questa decisione, che fa seguito ad una analoga concernente la Valle di Muggio, la Direzione del Dipartimento delle istituzioni ha l’intenzione di proporre al Governo un’accelerazione dei processi aggregativi nelle regioni periferiche, superando taluni indugi non giustificati che ancora si manifestano. Si ribadisce l’obiettivo di giungere entro la fine della legislatura comunale alla riorganizzazione dei Comuni che presentano importanti problemi finanziari e di debolezza demografica.

Parimenti il Dipartimento delle istituzioni intende prendere spunto da questa decisione per rilanciare anche i processi aggregativi nelle aree urbane con l’obiettivo, già parzialmente raggiunto nel Luganese e nel Mendrisiotto, di creare città capaci di assumere pienamente la funzione di poli di sviluppo cantonale.
Nel corso delle prossime settimane, sentiti i rappresentanti dei Comuni del Gambarogno, il Dipartimento delle istituzioni proporrà al Governo la data delle elezioni comunali del nuovo Comune. In linea di principio, tenuto conto dei termini di legge e dei necessari lavori preparatori, le elezioni potrebbero avere luogo entro la fine del primo trimestre del 2010.