4 mar 2010 - 18:11

Lettera aperta al CdS dall’Unione contadini ticinesi inerente la stalla di Dazzi a Chironico

Stimato Cancelliere,
Facciamo capo a lei affinché questa richiesta possa procedere tempestivamente all’attenzione del lodevole Consiglio di Stato (CdS).
La situazione, che concerne l’edificazione da parte della famiglia contadina Giovanni Dazzi della stalla agricola, resasi necessaria per adeguarsi alle mutate esigenze legislative, è ampiamente conosciuta.
La costruzione di questa stalla rientra anche negli obiettivi delle politiche settoriali federali e cantonali con un riconosciuto sostegno pubblico.
Il Municipio di Chironico si è opposto alla sua realizzazione sino a livello del Tribunale federale, il quale ha sancito il diritto all’edificazione.
Dopo questa decisione che metteva fine ad una lunga ed estenuante procedura durata quasi sette anni, la famiglia Dazzi, con in mano una più che regolare licenza edilizia, iniziava i lavori di costruzione.
Il Municipio di Chironico è intervenuto anche nel corso dei lavori ed ha trovato la via, in collaborazione con un noto pianificatore del locarnese, di instaurare una zona di pianificazione dopo aver sentito il Dipartimento.
Lodevole CdS siamo sicuri che avete a disposizione gli strumenti necessari per mettere fine a questa grottesca situazione che, oltre a danneggiare l’immagine e la credibilità del nostro Cantone politico, sta mettendo a dura prova l’esistenza di una singola famiglia.
Riteniamo che previa analisi finanziaria del Comune, l’operazione non sia sostenibile. Siamo convinti che una rapida verifica della situazione di conflitto d’interessi a livello di Municipio dia un chiaro riscontro. A nostro avviso è assurdo che il Dipartimento non si sia opposto a questa zona di pianificazione volta a rendere edificabile l’unico territorio di valenza agricola nelle adiacenze di un Comune di montagna ad un’altitudine di ca 800 m.s.m. e con una popolazione costante. Territorio sul quale sono iniziati i lavori per costruire una stalla da parte di uno dei pochi agricoltori che garantirà ancora continuità nell’attività in quel paesino di montagna. Ci chiediamo a cosa sia servito l’ingente investimento fatto a livello di raggruppamento terreni agricoli.
Considerato che il Comune di fatto si sta opponendo ad interessi cantonali da voi promossi ci chiediamo se non sia giunto anche il momento di meglio soppesare tutte le attività che il Cantone sostiene in quella regione.
Lodevole CdS con la presente chiediamo di rendere ancora decente e credibile l’autonomia comunale e di sostenere una piccola famiglia sottoposta ad uno scontro scorretto e sproporzionato.
Cordialità

Il Presidente: Il Segretario:

Peter Hess Cleto Ferrari