1 mag 2011 - 22:27

Malgrado i richiami di sindacati, partiti e governo in corpore, Il Mattino pubblica la seconda puntata delle “liste di proscrizione”


L’aveva promesso, e dopo la pausa pasquale, Giuliano Bignasca ha pubblicato una seconda lista di funzionari “da lasciare a casa”. La prima lista di dieci funzionari poco graditi in Via Monte Boglia era stata pubblicata un paio di settimane fa, suscitando le critiche dei sindacati, degli altri partiti di governo e del Consiglio di Stato all’unanimità, Marco Borradori e Norman Gobbi compresi.

Bignasca non si è insomma lasciato spaventare dai richiami indirizzatigli da più parti. I funzionari inseriti nelle “liste di proscrizione leghiste” sono:

Massimo Martignoni (capo della Sezione della Logistica), Mitka Fontana (responsabile dell’area di programmazione della Sezione della Logistica), Guido Santini (capo della Divisione degli Interni), Sandro Pitozzi (Ufficio dell’energia), Franco Lurà (centro dialettologia), Alberto Inderbitzin (responsabile dell’Ufficio dei registri di Locarno), Fabio Conti (vicecapo della Sezione del militare e della protezione della popolazione), Fiorenza Ratti (sezione della promozione economica), Fabio Boggia (Ufficio dei permessi) e Giorgio Leoni (capo dell’Ufficio Caccia e Pesca).

Nella prima puntata delle liste di proscrizione erano stati inseriti Giorgio Battaglioni, Giampiero Gianella, Roberto Sandrinelli, Giovanni Bernasconi, Marilena Fontaine, Paolo Poggiati, Edy Dell’Ambrogio(che nel frattempo ha annunciato di voler lasciare l’Amministrazione cantonale), Francesco Mismirigo, Pierre Spocci e Carlo Donadini.

Ma non finisce qui. Da Via Monte Boglia si promette l’arrivo di altri nomi.