23 ago 2011 - 17:52

Secondo i ribelli le forze di Gheddafi hanno cessato qualsiasi resistenza e il suo bunker è stato conquistato


Gli insorti hanno conquistato tutto il complesso di Bab al Aziziya e i fedelissimi di Muammar Gheddafi hanno cessato ogni resistenza. Le forze dei ribelli penetrate nel bunker stanno festeggiando la conquista sparando in aria. I ribelli hanno sferrato l’attacco finale a Bab al Aziziya, il compound di Gheddafi, sfondando una porta principale e penetrando nella cittadella fortificata. Il rais potrebbe nascondersi all’interno anche se non vi sono notizie su dove si sia rifugiato. Il presidente della Federazione internazionale di scacchi, il russo Kirsan Ilyumzhinov, ha pero’ riferito di aver ricevuto oggi una telefonata dal Colonnello, che gli confermava di “stare bene” e di trovarsi a Tripoli. “Non intendo lasciare la Libia”, avrebbe detto Gheddafi che, secondo Ilyumzhinov, era insieme al figlio Mohammed, catturato dagli insorti e poi liberato dalle milizie lealiste.

Secondo Al Jazira la Nato ha bombardato la residenza-caserma ma l’Alleanza non ha ne’ confermato ne’ smentito, pur precisando che i suoi aerei sono in missione nei cieli della capitale. Il portavoce della Nato, Roland Lavoie, ha chiarito che Gheddafi “non e’ un nostro obiettivo”. “Non e’ importante dove sia”, ha aggiunto. I lealisti stanno impiegando le riserve di missili scud per capovolgere in extremis le sorti della battaglia: secondo la Nato tre ne sono stati sparati contro Misurata, citta’ da cui il Cnt ha fatto giungere 2mila rinforzi alla volta di Tripoli. I ribelli hanno riferito inoltre di aver intercettato e fermato una colonna di soldati in uscita da Sirte e diretta verso capitale, oltre ad aver annunciato la presa di Ageila e la marcia finale verso Ras Lanuf.

La situazione sul terreno e’ dunque ancora fluida, tanto che il ministro degli Esteri francese, Alain Juppe’, ha sottolineato che “la vittoria dei ribelli non e’ ancora completa”. Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha chiesto che Gheddafi e figlio siano processati dal tribunale dell’Aja e annunciato che il premier Berlusconi incontrera’ il premier di Bengasi, Mahmoud Jibril, forse giovedi’. Intanto, ad infliggere un duro colpo d’immagine alle vittorie degli insorti, e’ stato l’altro figlio di Gheddafi, Saif al Islam, di cui il capo del Cnt, Abdel Jalil, aveva annunciato la cattura.

Il delfino del Colonnello e’ riapparso libero e sorridente a Bab al Aziziya e poi nell’hotel Rixos, liquidando come “menzogne” le notizie sul suo arresto. L’indice e il medio alzato con il segno ‘V’ di vittoria, Saif ha proclamato che “Tripoli e’ sotto il nostro controllo”. L’apparizione ha destato piu’ di un imbarazzo tra le fila dei ribelli, gia’ gabbati dalla fuga di Mohammed. Sul caso di Saif e’ intervenuta anche la Corte Penale Internazionale dell’Aja, precisando di non aver “mai” ricevuto conferma dell’arresto.