2 giu 2009 - 16:55

Il concetto di accompagnamento del malato oncologico attuato dall’Associazione Triangolo è valido e si rivela di reale e umano sostegno per pazienti e famigliari. E’ quanto emerge, al di là dei contenuti scientifici, dalle tesi di Master in cure palliative, presentate all’Università degli studi di Milano-Bicocca, dalle dr. med. Antonella Palumbo Pellini e dr. med. […]

Il concetto di accompagnamento del malato oncologico attuato dall’Associazione Triangolo è valido e si rivela di reale e umano sostegno per pazienti e famigliari. E’ quanto emerge, al di là dei contenuti scientifici, dalle tesi di Master in cure palliative, presentate all’Università degli studi di Milano-Bicocca, dalle dr. med. Antonella Palumbo Pellini e dr. med. Antonella Robatto. Esse hanno indagato sulla cura a domicilio dei pazienti con cancro in fase avanzata e sulla terapia del dolore, prendendo come campo di ricerca l’attività del servizio di cure palliative di Triangolo, nel quale sono operative quali responsabili mediche.

In occasione dell’assemblea annuale dell’Associazione, svoltasi negli scorsi giorni a Bellinzona, sono stati presentati i principali risultati di queste ricerche, elementi di interesse scientifico ma anche di valutazione che, da un lato, confermano la validità del servizio offerto al paziente e, dall’altro, orientano sulle possibilità di migliorare ulteriormente la presa a carico del malato oncologico, in particolare nella fase avanzata della malattia.

Anche nel 2008, l’intervento di Triangolo ha potuto migliorare la qualità di vita di circa duecento pazienti oncologici, grazie al consolidamento in tutto il territorio cantonale della presenza attiva e coordinata di volontari, operatori sociali, infermieri specializzati, medici oncologi, psicooncologi e medici specializzati in cure palliative. Lo sviluppo del servizio di cure a domicilio ha consentito di esaudire il desiderio, sempre più diffuso, di essere assistiti a casa da un team specializzato in cure palliative, talvolta fino alla fine della vita.

La collaborazione fra operatori sanitari e volontari rende possibile una presa a carico globale del paziente per tutti i bisogni – fisici, psichici, sociali e anche spirituali – inerenti la condizione della malattia, dalle cure mediche all’ascolto, alla solidarietà, alla condivisione della speranza, a volte della rassegnazione. I medici oncologi di riferimento – Marco Varini e Antonello Calderoni per il Sottoceneri, Augusto Pedrazzini e Enrico Roggero per il Sopraceneri – sono coadiuvati dai quadri dell’Associazione per il coordinamento delle attività, la supervisione psicooncologica, il servizio sociale, le cure palliative, la formazione e gli aspetti amministrativi.

L’assemblea ha preso atto dei rapporti di attività delle sezioni presiedute dal dr. med. Varini (Sottoceneri) e dal dr. med. Roggero (Sopraceneri), attività che si indirizzano al paziente quanto alla costante formazione dei professionisti e dei volontari di Triangolo.
La Sezione Sottoceneri è presente presso la clinica Sant’Anna a Sorengo e lo studio Oncologia Varini&Calderoni a Lugano. La Sezione del Sopraceneri ha quale punto di riferimento il Centro Triangolo in via Ciseri a Locarno; gli oncologi Augusto Pedrazzini e Enrico Roggero curano i loro pazienti nei loro studi medici di Locarno rispettivamente Bellinzona e negli ospedali regionali di Bellinzona e Locarno e presso la Clinica Moncucco a Lugano.

«La professionalità rigorosa ed attenta è sempre unita all’umanità, all’ascolto prezioso e mirato – ha sottolineato la presidente avv. Chiarella Rei-Ferrari – per garantire un accompagnamento ed una cura globale che tengano in debita considerazione tutti i molteplici e delicati aspetti che contraddistinguono il periodo della malattia. Possiamo quindi affermare con certezza che, pure con le nostre limitate risorse umane e finanziarie, siamo riusciti tutti insieme, con grande sforzo di coesione ed armonia, a raggiungere pienamente gli scopi che l’Associazione persegue da oltre un ventennio». La presidente ha ringraziato tutte le figure professionali, le coordinatrici, le volontarie e i volontari per il loro apporto a favore dell’Associazione e dei pazienti.

Il comitato direttivo è stato confermato: Chiarella Rei-Ferrari, Presidente; Anna Pedrazzini, vice-presidente; membri: dr. med. Antonello Calderoni, Fernanda Erba, Gabriella Nauer, dr. med. Enrico Roggero, Franca Tonella; revisore: Monica Muto.

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Nella foto da sinistra la dr. med. Antonella Robatto e la Dottoressa Antonella Palumbo Pellini

LE TESI DI MASTER IN UNA SINTESI DIVULGATIVA

Dr.ssa med. Antonella Palumbo Pellini, Analisi dell’attività dell’Associazione Triangolo (AT) nella cura a domicilio dei pazienti con cancro in fase avanzata sul territorio del Canton Ticino negli anni 2005-2008. Relatore: dr. med. Enrico Roggero. Master di I livello in cure palliative, Facoltà di medicina e chirurgia, Università degli studi di Milano-Bicocca, in collaborazione con la Fondazione Fabio Sassi ONLUS.

 L’Associazione Triangolo ha accompagnato circa il 15% dei pazienti deceduti per cancro in Ticino.
 L’attività di oncologia e ematologia ha seguito fino alla fine della vita pazienti con caratteristiche simili a quelle della casistica cantonale, per sesso, età, diagnosi.
 L’intervento di presa a carico globale, la durata d’intervento del servizio di cure palliative, unitamente alla disponibilità della famiglia e della rete sociale della persona hanno consentito di rispettare il desiderio del 25% dei pazienti di morire al proprio domicilio.
 In questo percorso il ruolo dei volontari si è rivelato di forte supporto.

Dr. med. Antonella Robatto, Terapia del dolore e Associazione Triangolo, un anno di esperienza nel canton Ticino, regione Sottoceneri. Relatore: dr. med. Marco Varini. Master di I livello in cure palliative, Facoltà di medicina e chirurgia, Università degli studi di Milano-Bicocca, in collaborazione con la Fondazione Fabio Sassi ONLUS.

 La terapia del dolore è stata efficace per la maggior parte dei pazienti.
 Per una piccola percentuale di pazienti lo scopo terapeutico non è stato raggiunto per motivi legati a cattiva “compliance” del paziente, interferenza dei familiari, inaffidabilità del paziente stesso.
 Nei casi di difficile gestione la comunicazione non ha permesso di monitorare efficacemente il sintomo del dolore.
 È stato introdotto l’uso di diari a domicilio come strumenti oggettivi per una qualità di cura migliore dei pazienti.

Preso atto di queste tesi, Triangolo valuterà un potenziamento qualitativo e quantitativo dell’attività dei volontari per offrire anche ai pazienti soli o con risorse familiari ridotte la possibilità di essere seguiti a casa. Il servizio di cure palliative potrà ulteriormente riflettere sulla qualità della cura offerta ai pazienti, in particolare su possibili miglioramenti nella terapia del dolore.