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Categoria Musica Altro Ballando Arte Sport
ROAM FESTIVAL
Parco Ciani, Lugano
18.00

ROAM FESTIVAL  | DAY 3 |  WHITE LIES +GIORGIO POI + ALEX NERI (PLANET FUNK) + ROAM OFFICIAL AFTER PARTY AT SEVEN LUGANO 

Esponenti di spicco del rock indipendente inglese, i White Lies si formano nel 2002. Guidati dalla voce decisa e teatrale di Harry McVeigh, accompagnata da Charles Cave (basso) e Jack Lawrence Brown (batteria), pubblicano l’album d’esordio To Lose My Life nel 2009, che si issa rapidamente ai piani alti di tutte le classifiche britanniche e con il brano To Lose My Life che raggiunge la prima posizione nel Regno Unito. Gli album successivi, frutto di collaborazioni prestigiose fra cui quella del produttore Alan Moulder (già collaboratore di Depeche Mode e Smashing Pumpkins), confermano il successo della band a livello internazionale e riaffermano con forza il loro stile di scrittura unico.

Il 1 febbraio di quest’anno è uscito il nuovo album Five, definito dalla band stessa come un progetto che li ha spinti a “espandere il nostro suono e raggiungere un nuovo territorio artistico; l’inizio di un nuovo, emozionante capitolo”.

Protagonisti con i loro celeberrimi live grande impatto in acclamati tour internazionali, i White Lies sono regolarmente nei palinsesti dei più importanti festival del mondo, fra cui Coachella, Sziget, Glastonbury, Reading, Leeds e Pinkpop.

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Giorgio Poi si trasferisce appena ventenne da Roma a Londra, dove si diploma in chitarra jazz e dà vita ai Vadoinmessico, con i quali pubblica il fortunatissimo album Archaeology Of The Future che li lancia in un tour fra Europa e Stati Uniti. Dal 2013 si divide tra Londra e Berlino, guardando all’Italia da lontano e subendone il fascino che la distanza alimenta. Ne risulta l’album Fa Niente, che viene pubblicato nel 2017 per Bomba Dischi/Universal. Un disco di canzoni d’amore personali, in italiano, malinconiche e psichedeliche che confermano le abilità compositive di Poi. L’album riscuote ampi consensi e viene eletto da Rockit miglior disco dell’anno.
Nel 2018 viene chiamato dai Phoenix ad aprire i loro concerti di Milano, Parigi, New York e Los Angeles. Si dedica in seguito alla produzione artistica del disco d’esordio di Francesco De Leo, nonché alle collaborazioni con Frah Quintale (per il brano Missili), Carl Brave (Camel Blu) e Luca Carboni (Prima di partire).

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Alex Neri, produttore, musicista e DJ comincia la sua carriera in età molto giovane, quando i primi approcci con la musica lo spingono a cominciare a suonare nei vari club della Toscana. Sono gli anni del new wave e dell'elettro funk, del garage e dell'house dei primi anni 90, e Alex diviene velocemente un DJ molto conosciuto dilettandosi nelle consolle dei club di maggior riferimento, sia in Italia che nel mondo. Nel 1999 nascono i Planet Funk, che già col primo singolo scalano velocementele classifiche europee, per poi inanellare una serie straordinaria di successi pluri premiati dalla critica internazionale.  La passione di Alex resta comunque il club, dove riesce a esprimere al meglio il suo amore per la musica. Da sempre innovativo e precursore di sonorità e stili musicali, i suoi dj sets sono oggi uno splendido connubio tra le sue produzioni e il meglio della musica house in circolazione. Il talento di Alex lo porta sino a Lugano per la festa di chiusura di ROAM 2019.

L'acquisto di un biglietto per questa serata permette l'ingresso gratuito per il ROAM Official After Party al Seven Lugano / The Club.

Prezzi:
Dal 12.04.2019 alle 12:00 del 27.07.2019: CHF39 (+ diritti di prevendita)*
Cassa serale: CHF45 (+ commissioni)

*Offerta combinata RailAway FFS (-10%)
*SBB RailAway-Kombi-Angebot (-10%)
*Offre combinée RailAway CFF (-10%)

LuogoParco Ciani
Indirizzo / ViaLugano, Lugano
PeriodoDal 27.07.2019 al 28.07.2019
GiorniTutti i giorni
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CASTLE ON AIR - MANESKIN
CASTELGRANDE, Bellinzona
20.30

Sabato 27 luglio i Maneskin, la band dei record! 
La band dei record che ha registrato sold out in Italia e Europa con il suo tour “Il Ballo della Vita”, il cui nome è tratto dal nuovo album, si esibirà sotto il cielo stellato di Bellinzona con i suoi grandi successi: oltre all’inglesissimo ultimo estratto “Fear for nobody”, la band canterà tutti i brani successo dell’ultimo anno, come “Morirò da Re” (doppio disco di platino) e “Torna a casa”, la ballata certificata triplo disco di platino, che ha debuttato al #1 delle classifiche FIMI/GfK.

LuogoCASTELGRANDE
Indirizzo / ViaBellinzona
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FETE DES VIGNERONS
Montreaux , Vevey
21.00

La Fête des Vignerons è una festa che si svolge da vari secoli e che vuole omaggiare le tradizioni viticole di tutta una regione tramite uno spettacolo e un’incoronazione dei contadini delle vigne. Questa celebrazione unica al mondo per il suo genere, viene organizzata dalla Confrérie des Vignerons ogni 25 anni. La Fête ha luogo a Vevey, città situata nel cuore dei vigneti del Lavaux, nel canton Vaud in Svizzera.
Essa è la prima tradizione vivente in Svizzera ad aver beneficiato del riconoscimento da parte dell’UNESCO quale patrimonio immateriale dell’umanità.

Sabato 27: Ticino - Montreux - Vevey - Montreux

Giornata dedicata alla Svizzera centrale e Ticino”.

Partenza a metà mattinata dal Ticino in direzione Berna, Friburgo, Montreux. Sosta per la colazione libera lungo il percorso. Arrivo a Montreux e presa delle camere.
Alle 17:00 partenza per Vevey.
Ore 21:00 inizio dello show: creazione originale di Daniele Finzi Pasca e Julie Hamelin, lo spettacolo della Fête des Vignerons 2019 combina tradizione, modernità ed emozione. Una messa in scena poetica, una scenografia grandiosa, testi e musica evocativa, un momento magico in cui l'emozione vive su tutti.
 
23.30 ca. fine dello spettacolo e rientro in hotel.

Domenica 28: Montreux - Ticino

Dopo la prima colazione in albergo, tempo libero a disposizione. Escursione facoltativa al Chaplin's World di Vevey
Ore 15h00 partenza per il rientro in Ticino.

Prezzo: CHF 825.-- / p.p.

Il prezzo comprende:
· Viaggio in comodo pullman granturismo.
· 1 pernottamento in camera doppia all’hotel Helvetie a Montreux*** inclusa prima colazione www.helvetie.ch
· Tassa di soggiorno.
· Ticket categoria “Premium” che comprende i seguenti vantaggi: accoglienza personalizzata, accesso facilitato, libretto del programma ufficiale e un regalo ricordo.

 
Supplementi:
· camera singola: CHF 60.--
· ingresso al Chaplin’s World dai CHF 18.— ai CHF 25.-- (secondo numero di partecipanti)
· pernottamento in camera doppia all’hotel Eurotel****, Grand-Rue 81, 1820 Montreux, CHF 80.-- / p.p. (disponibilità da verificare al momento della prenotazione)

 
Il prezzo non comprende:
· Quanto non espressamente indicato nel programma

 
Documenti:
· Carta d’identità o passaporto validI

  
Cambiamenti di programma: Ci riserviamo il diritto di effettuare eventuali modifiche di programma che verranno comunicate tempestivamente ai partecipanti.
 
 
Vi auguriamo già sin d’ora buon viaggio

LuogoMontreaux
Indirizzo / ViaVevey
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Tango argentino a Luci e ombre
Debarcadero Locarno, Locarno
Ore 18

Tango, animazione, musica, gastronomia e un fantastico spettacolo pirotecnico; sono questi gli ingredienti di Luci e Ombre, evento estivo che si svolgerà durante un lungo weekend sul lungolago di Locarno-Muralto.
Alle ore 22.45, l’attesissimo spettacolo pirotecnico, che per 40 minuti illuminerà tutto il golfo di Locarno.

Tango und feuerwerk … Entdecken Sie Luci e Ombre 2019 in Locarno, Tessin. Animation, Musik, Gastronomie und ein fantastisches Feuerwerk, das sind die Zutaten von Luci e Ombre ( Licht und Schatten ).
Das Sommerfest findet an einem langen Wochenende am Seeufer von Locarno-Muralto statt.
Am Samstagabend, um 22.45 Uhr, werden wir 40 Minuten spektakulärem Feuerwerk bewundern, das den gesamten Golf von Locarno erleuchten lässt. Wir freuen uns schon auf Ihren Besuch !

Tango and fireworks … Discover Luci e Ombre 2019 in Locarno, Ticino.
Animation, music, gastronomy, and incredible fireworks are the ingredients of Luci e Ombre ( Light and Shadows ) a mid-summer festival taking place over a long weekend on the Locarno-Muralto lake side.
On Saturday evening, at 10:45 p.m., 40 minutes spectacular fireworks light up the Locarno Gulf, offering an extraordinary show to the public.
We are very pleased to welcome you at our Milonga!

Phone & WhatsApp : 0041 79 298 70 79
Mail to : ma.lau@bluemail.ch

LuogoDebarcadero Locarno
Indirizzo / ViaLargo Zorzi, Locarno
EtàPer tutti
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ROAM FESTIVAL - APPARAT + LEA PORCELAIN + UNDER CHANGEOVER
Parco Ciani, Lugano
18.00

ROAM FESTIVAL | DAY 2 | APPARAT + LEA PORCELAIN + UNDER CHANGEOVER

Apparat, alias di Sascha Ring, ha annunciato le date del tour europeo per il 2019.

Il tour avrà inizio ad aprile e sarà il primo tour di Apparat dal 2013, ovvero dall’anno di “Soundtrack Live”, tour a supporto di Krieg und Frieden, l’album basato sulle musiche di Apparat prodotto per la piece teatrale
di Sebastian Hartmann, tratta da “Guerra e Pace” di Tolstoy.
L’atteso tour partirà dall’Italia e attraverserà tutta l’Europa e andrà a toccare anche venue importanti come il Brighton’s Attenborough Centre for Creative Arts di Brighton (26 aprile) e il leggendario Barbican di Londra (27 aprile). Il lavoro di Apparat ha sempre avuto un denominatore comune: un’eleganza che abbraccia il suono e regala sfumature di dettagli e una bellezza quasi universale. Come membro dei Moderat, il cui ultimo album “III” è stato pubblicato su Monkeytown (Mute in Nord America) nel 2016, lavorando al fianco di Ellen Allien (Orchestra of Bubbles), Apparat ha sempre cercato di trascendere il dance floor e la sala da concerto al medesimo modo, focalizzandosi sui dettagli per esaltare il tutto con melodie capaci di riecheggiare nella memoria.

Apparat si è recentemente concentrato sul cinema, su progetti televisivi e sulle produzioni teatrali, ottenendo riconoscimenti e premi per lavori come Capri – Revolution (diretto da Mario Martone nel 2018), che ha vinto
il titolo come migliore colonna sonora al Festival del Cinema di Venezia, e per Manufactory, frutto della collaborazione con Transforma e con gli artisti visivi ad essa associati, poco tempo addietro eseguita al Barbican di Londra riscuotendo un grande successo.

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L'anno scorso i Lea Porcelain hanno presentato il loro album di debutto, hanno suonato in tutto il mondo, dalla Germania, a Londra, Parigi e nel Benelux, supportando artisti del calibro di Alt-J nel loro tour europeo.

Hanno avuto modo di suonare al Festival di Reading e Leeds sul BBC Stage e in altri importanti festival in tutta Europa. Ora i Lea Porcelain sono in tournée per la prima volta in Germania e stanno portando il loro album "Hymns of the Night" sui palcoscenici tedeschi. Dalla capitale - dove hanno suonato un'intera serie di concerti al Funkhaus di Berlino lo scorso anno – attraverseranno la Germania, prima di arrivare a Lugano, il 26 luglio pronti a trasmettere al pubblico quella sensazione che rende questa band così unica.

Il potere e la grandezza di questa musica, la magia e il surrealismo di questa malinconia infestata, si bilanciano sempre tra il caos e la struttura. L’Europa da tempo attendeva una musica così fresca ed eccitante come quella dei Lea Porcelain, e noi ve la portiamo da Berlino direttamente a Lugano.

Apre la serata Under Changeover, progetto del musicista ticinese Adriano Iiriti, pianista di formazione che si è immerso nel mondo elettronico dando vita al suo primo album autoprodotto, Moving.  
I sintetizzatori che si intrecciano alle percussioni e a registrazioni ambientali sottili, quasi impercettibili, vogliono creare un continuum tra realtà circostante e musica “artificialmente” prodotta.  
La sua musica è una combinazione di suoni caldi e armoniosi in contrasto con melodie ipnotiche e ritmi introspettivi, riconducibile per ispirazione ad artisti come Nils Frahm, Jon Hopkins e Terry Riley.    

 

Prezzi:
Dal 10.02.2019 alle 12:00 del 26.07.2019: CHF39 (+ diritti di prevendita)*

*Offerta combinata RailAway FFS (-10%)
*SBB RailAway-Kombi-Angebot (-10%)
*Offre combinée RailAway CFF (-10%)

Cassa serale: CHF45 (+ commissioni)

 

 

LuogoParco Ciani
Indirizzo / ViaLugano, Lugano
PeriodoDal 26.07.2019 al 27.07.2019
GiorniTutti i giorni
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Abbonamento - Roam Festival 2019
Parco Ciani, Lugano
18.00

Abbonamento 3 giorni (25-27 Luglio 2019)

ROAM Festival è un festival di musica alternativa che si svolge a Lugano, in Svizzera. La direzione artistica di ROAM Festival, che presenta un' ampia scelta di artisti innovativi nel magnifico Parco Ciani, è curata in modo da eguagliare l'atmosfera e il fascino di questa incredibile location in riva al lago.

· 25 Luglio 2019: Metronomy + The Japanese House
· 26 Luglio 2019: Apparat + Lea Porcelain & Under Changeover
· 27 Luglio 2019: White Lies + Giorgio Poi + Alex Neri (DJ Set Planet Funk) + Roam Official After party at Seven Lugano

L'acquisto di un abbonamento per l'intero festival permette l'ingresso gratuito per il ROAM Official After Party al Seven Lugano / The Club.


Prezzo:
CHF99 (+diritti di prevendita)



 

LuogoParco Ciani
Indirizzo / ViaLugano, Lugano
PeriodoDal 25.07.2019 al 27.07.2019
GiorniTutti i giorni
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Corsi estivi Lingue e Sport
Canton Ticino, Bellinzona
20.00

La fondazione Lingue e Sport, in collaborazione con l’Ufficio dello sport del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS), presenta i corsi estivi 2019 con un programma ricco e completo che spazia dalle scuole dell’infanzia alle scuole medie. Le iscrizioni sono aperte sul sito www.linguesport.ch.

Durante le mattine si ripassano le materie scolastiche con docenti formati, mentre nei pomeriggi si pratica un’ampia scelta di discipline sportive con monitori Gioventù e Sport. Sono inoltre previste uscite e attività alla scoperta del territorio e della cultura ticinese.

Per i bambini che frequentano le scuole elementari sono proposti dei corsi settimanali presenti in 13 località con momenti di francese, attività scolastiche e numerosi sport. A Bellinzona si tengono anche i corsi Luglio Bimbi rivolti ai bambini che frequentano la scuola dell’infanzia.

Per i ragazzi che frequentano le scuole medie sono proposti dei corsi di due settimane consecutive, con o senza pernottamento. Durante le giornate sono svolte lezioni scolastiche al mattino, attività sportive al pomeriggio e animazioni di vario genere la sera.

LuogoCanton Ticino
Indirizzo / ViaBellinzona
PeriodoDal 01.07.2019 al 24.08.2019
GiorniTutti i giorni
Info0918145858
Prezzo CHF
Etàdai 5 anni ai 15 anni
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landEscape
la rada, Locarno
18.00

(scroll down for the English text)

Attraverso la figura di uno dei principali artisti emergenti provenienti dal Ticino, Marco Scorti (Lugano, 1987, operante a Ginevra) questa esposizione intende ragionare su temi rilevanti nel rapporto tra artista, spettatore e il mondo in cui viviamo.

Si tratta in particolare dei concetti di paesaggio e di realtà e realismo: concetti solo apparentemente univoci, ma che a ben vedere – come tutto ciò che venga riletto tramite l’arte di oggi – vengono intesi in modo differenziato in base alla propria cultura ed anche alla familiarità con strumenti di rappresentazione, come ad esempio la pittura figurativa e il disegno di cui Scorti possiede un’evidente maestria. Per esempio è chiaro che ai non pittori, da circa un secolo e mezzo, la principale rappresentazione della realtà fattuale possa apparire la documentazione fotografica e video. In realtà un tecnico di quegli ambiti – per esempio un montatore video – ben sa quanto un fenomeno reale possa essere totalmente stravolto da un sapiente montaggio, ma anche già dalla scelta dei punti di ripresa, dalla loro combinazione e dei piani fotografici.

Artisti che oggi ci sembrano campioni del figurativo, come gli impressionisti, al loro nascere furono contestati in modo violento proprio perché accusati di non rappresentare “il vero”, in un tempo in cui l’attenzione per luce e colori percepiti non era ancora diffusa, come dopo il loro successo. E quando entriamo in una chiesa assai antica sicuramente leggiamo come anomale certe rappresentazioni fisiche, per esempio la lunghezza e le curve di dita assai assottigliate nell’arte antica d’influenza asiatica.

Riguardo al paesaggio, personalmente, come italiano, noto costantemente come dal Ticino “in su” esso venga vissuto quasi solo come montagne e boschi. Noi italiani invece pensiamo istintivamente al mare, a dolci colline e addirittura a paesaggi molto antropizzati, come i borghi rinascimentali. L’idea di paesaggio cambia anche col tempo. Per esempio nel cinema neorealista un paesaggio tipico è stata la campagna romana un po’ dimessa ma punteggiata di eccellenze architettoniche come gli acquedotti romani; oggi non più.

L’arte occidentale, che trovò riferimenti paesaggistici notevoli per esempio in Piranesi, nei suoi disegni delle rovine classiche, negli ultimi decenni fa percepire (giustamente) il valore estetico di fabbriche abbandonate e luoghi dove la natura lotta con l’uomo e sull’uomo, un po’ come nella “zona” nel film Stalker di Tarkovskij.

Interessante – tra l’altro – è che anche l’artista protagonista di questa esposizione all’interno dei suoi paesaggi inserisca costantemente tracce umane, come ruderi nella boscaglia ed elementi architettonici vernacolari o talvolta contemporanei.

Questi ragionamenti sono alla base dell’esposizione personale che come direttore della rada ho voluto offrire a Locarno a Marco Scorti. Lui ha gradito la proposta, ponendo alcune condizioni: principalmente che l’esposizione fosse curata solo da me e che come curatore avessi svolto un ruolo attivo nella composizione di alcune sue opere della serie «monumentale» denominata m.s.l.m. (metri sul livello del mare), addirittura suggerendo come modificare almeno uno dei pannelli che compongono quei grandi polittici e facendo in modo che due polittici si scompongano e ricompongano ibridandosi nelle due sale principali della rada. Questo per instaurare un dialogo/gioco con il curatore e per rendere l’opera “viva” e sempre in “evoluzione”, mai statica: come il nostro territorio, le stagioni e le condizioni climatiche mutano, anche i paesaggi di Scorti lo fanno a seconda del luogo espositivo, dell’interesse momentaneo dell’artista e di alcune scelte del curatore. Tre scelte ha a disposizione il curatore, due strutturali (separare, aggiungere o togliere pannelli ai polittici) e una a livello del soggetto. È anche un gioco sulla memoria dello spettatore che si interroga sull’originalità dell’opera o sul concetto di “copia”, visto che magari ha già avuto modo di vedere la stessa tela ma in una sua tappa precedente e in altro contesto, quindi leggermente o radicalmente cambiata. Importante dire che ogni tela per Scorti è un istante a sé, che nell’insieme forma una promenade con vari punti di vista, di luoghi messi assieme e unificati in una sola composizione. Più lo spettatore si avvicina alle tele, più può notarvi delle incongruenze, delle annotazioni e dei segni che rivelano il processo di costruzione e di ricerca nella pittura stessa.

In quest’esposizione è presente anche un’altra serie, nuova, di acrilici su tela di Scorti. Si tratta di lunghe e strette “feritoie” in cui un ambiente naturale viene sbirciato come tramite una fessura in un muro.

Qui il paesaggio può apparire come fuga, mentre la de/ricomposizione di paesaggi apparentemente reali in polittici già dipinti ed esposti da Scorti può essere letta come fuga da esso, da un determinato paesaggio, e dove anche l’ultima pennellata è forse una fuga concettuale, quella dalla ricerca della massima definizione possibile nel rappresentare ciò che l’artista vede.

L’esposizione si completa con singoli pannelli di polittici che in questa occasione tornano a Scorti “in prestito” dopo esser stati acquisiti da collezionisti e con poche piccole opere, anche gouache su carta.

Questa esposizione alla rada fa parte di Trunkenheit ohne Wein (Jugend ist) – verso di Goethe - programma espositivo focalizzato sulla giovane scena svizzera e supportato dalla fondazione svizzera Pro Helvetia.

L’esposizione si apre venerdì 21 giugno alle ore 18 in via della Morettina 2, Locarno, e sarà visibile fino a sabato 27 luglio, con ingresso libero e orario di apertura dal giovedì al sabato, dalle 14 alle 19, oltre che su appuntamento concordabile scrivendo a riccardo.lisi@larada.ch o chiamando i numeri +41 76 4391866 o +39 320 4866373.

Grazie alla collaborazione con la direzione del Locarno Festival, l’ultimo giorno di apertura, sabato 27 luglio alle 18, verrà inaugurato nel PalExpo/FEVI un particolare allestimento interno basato su dodici grandi stampe di opere di Marco Scorti, allestimento che si renderà visibile durante il Festival 2019, a luci alte.

- § -

Through the figure of one of the leading emerging artists from Ticino, Marco Scorti (Lugano, 1987, working in Geneva) this exhibition aims to reason about important issues in the relationship between artist, viewer and the world in which we live.

In particular, it deals with the concepts of landscape and reality and realism: concepts that are only apparently univocal, but which, on closer inspection - like everything that is reinterpreted through contemporary art - are understood in different ways according to the own culture and also to the familiarity with instruments of representation, such as, for example, figurative painting and drawing, of which Scorti has an evident mastery. For example, it is clear that for about a century and a half, the main representation of factual reality may appear to non-painters the photographic and video documentation. In reality, a technician in those fields - for example, a video editor - is well aware of how much a real phenomenon can be totally distorted by a skilful editing, but also by the choice of shooting points, their combination and the photographic planes.

Artists who today seem to us to be champions of figurative art, like the Impressionists, were violently challenged at their birth precisely because they were accused of not representing "the real", at a time when attention to light and perceived colours was not yet widespread, as after their success. And when we enter a very ancient church we certainly read as anomalous certain physical representations, for example the length and curves of fingers very thinned in ancient art of Oriental influence.

As far as the landscape is concerned, personally, as an Italian, I am constantly aware that from Ticino "upwards" it is lived almost exclusively as mountains and woods. We Italians, on the other hand, instinctively think of the sea, of gentle hills and even of very man-made landscapes, such as the Renaissance towns. The idea of landscape changes even over time. For example, in neo-realist cinema, a typical landscape was the Roman countryside, a bit modest but dotted with architectural excellence such as the Roman aqueducts; no longer.

Western art, which found remarkable landscape references in Piranesi, for example, in his drawings of classical ruins, in recent decades has (rightly) perceived the aesthetic value of abandoned factories and places where nature struggles with man, a bit like in the "zone" in the movie Stalker by Tarkovskij.

It is interesting - among other things - that even the artist who is the protagonist of this exhibition in his landscapes constantly inserts human traces, such as ruins in the bush and architectural elements that are vernacular or sometimes contemporary.

These arguments are the basis of the solo show that as director of la rada I’ve offered in Locarno to Marco Scorti. He liked the proposal, setting some conditions: mainly that the exhibition was curated only by me and that as curator I would played an active role in the composition of some of his works in the "monumental" series called m.s.l.m. (meters above sea level), even suggesting how to modify at least one of the panels that make up those large polyptychs and making sure that two polyptychs break down and recompose hybridizing in the two main rooms of la rada. This is to establish a dialogue / game with the curator and to make the work "alive" and always "evolving", never static: as our territory, the seasons and climatic conditions change, even the landscapes of Scorti do so depending on the exhibition space, the temporary interest of the artist and some choices of the curator. The curator has three choices at his disposal: two structural choices (to separate, add or remove panels to the polyptychs) and one at the level of the subject. It is also a game about the memory of the viewer who questions the originality of the work or the concept of "copy", since perhaps he has already had the opportunity to see the same canvas but in a previous stage and in another context, then slightly or radically changed. It is important to say that each canvas for Scorti is an instant in itself, which together forms a promenade with various points of view, of places put together and unified in a single composition. The closer the viewer gets to the canvases, the more he can notice inconsistencies, notes and signs that reveal the process of construction and research in the painting itself.

In this exhibition there is also another new series of acrylics on canvas by Scorti. These are long and narrow "slits" in which a natural environment is peered through a slit in a wall.

Here the landscape can appear as an escape, while the de/recomposition of seemingly real landscapes in polyptychs already painted and exhibited by Scorti can be read as an escape from it, from a given landscape, and where even the last brushstroke is perhaps a conceptual escape, that from the search for the maximum possible definition in representing what the artist sees.

The exhibition is completed with individual panels of polyptychs that on this occasion return to Scorti "on loan" after being acquired by collectors and with a few small works, including gouache on paper.

This exhibition at la rada is part of Trunkenheit ohne Wein (Jugend ist) - verse of Goethe - program of shows focused on the young Swiss scene, supported by the Swiss foundation Pro Helvetia.

The exhibition opens Friday June 21st at 6 p.m. in via della Morettina 2, Locarno, and will be visible until Saturday, July 27th, with free admission and opening hours from Thursday to Saturday, from 2 to 7 pm, as well as on appointment that can be made by writing to riccardo.lisi@larada.ch or calling the numbers +41 76 4391866 or +39 320 4866373.

Thanks to the collaboration with the management of the Locarno Festival, on the last day of opening, Saturday July 27th at 6 pm, a special setting up will be inaugurated in the PalExpo/FEVI based on twelve large prints of works by Marco Scorti, an installation that will be visible during the 2019 Festival, with high lights.

 

la rada - spazio per l’arte contemporanea, via della Morettina 2, Locarno

info: riccardo.lisi@larada.ch – www.larada.ch

+41 76 4391866 | +39 320 4866373

Luogola rada
Indirizzo / Viavia alla Morettina 2, Locarno
PeriodoDal 21.06.2019 al 27.07.2019
GiorniGi Ve Sa
EtàPer tutti
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movimenti Nord Sud
Museo Maina Sergio, Caslano
17.00

Presentazione mostra pittorica di Oskar Rüegg, Franco Piattini e Sergio Maina.

Rinfresco musicale con Antonino Alfano e Anna Negrinotti 

Fino all'8 di settembre

LuogoMuseo Maina Sergio
Indirizzo / Viavia Orti 15, Caslano
PeriodoDal 08.06.2019 al 08.09.2019
GiorniSa
EtàPer tutti
La casa al lago
Lido Melano, Melano
20.00

Una mostra su progetto di Marisa Casellini coltivato nel tempo e che prende avvio dalla sua elaborazione di una cinquantina di ritratti di artisti di differenti discipline. In questa occasione, la mostra si trasforma da personale in evento collettivo, dove tutti espongono, performano, proiettano, cantano, danzano, dialogano tra loro. È in questo consiste il punto cardine di LA CASA AL LAGO: inventare un luogo per l'arte come punto di riferimento per scoprire, socializzare, creare insieme, esistere e resistere.
Pittura, calligrafia, fotografia, musica, installazioni, video, film, poesia e perfomance sono il palinsesto dell'evento estivo di Melano. Durante il periodo della mostra è previsto un calendario d'attività programmata dal Municipio e degli artisti stessi.
L’evento è coordianto da Al Fadhil.

LuogoLido Melano
Indirizzo / ViaVilla Santa Lucia, Melano
PeriodoDal 04.06.2019 al 28.07.2019
GiorniGi Ve Sa Do
EtàPer tutti
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Yoga al Parco urbano
sul prato tra Liceo e piscine, Bellinzona
09.00

Lezione di yoga adatta a tutti i livelli offerta dalla Città di Bellinzona.
Portare il proprio tappetino.
In caso di pioggia si terrà nel capannone di BelliEstate

Luogosul prato tra Liceo e piscine
Indirizzo / Viavia Mirasole/via Francesco Chiesa, Bellinzona
PeriodoDal 25.05.2019 al 07.09.2019
GiorniSa
Info0793479812
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Lawrence Carroll Photographs
Fondazione Rolla, Bruzella
Ore 11

Lawrence Carroll Photographs è la sedicesima mostra ospitata nell’ex scuola d’infanzia di Bruzella, sede della Fondazione Rolla.

Philip e Rosella Rolla, che da anni collezionano l’opera pittorica di Carroll, ora presentano il suo primo progetto fotografico.

Lawrence Carroll è considerato un esponente di rilievo dell’arte contemporanea internazionale. Il suo lavoro, spesso al limite tra pittura e scultura, è pervaso da un sentimento poetico e un’impronta autobiografica che si riflette anche nel lavoro fotografico.

Il progetto nasce dopo un lungo viaggio attraverso gli Stati Uniti d’America verso una nuova città e una nuova casa.

sabato 18 maggio dalle 11.00 alle 18.00
domenica 19 maggio dalle 14.00 alle 18.00
ogni seconda e quarta domenica del mese dalle 14.00 alle 18.00
e su appuntamento

entrata libera

 

LuogoFondazione Rolla
Indirizzo / Viala Stráda Végia (ex via Municipio), Bruzella
PeriodoDal 18.05.2019 al 01.09.2019
GiorniSa Do
Info0774740549
EtàPer tutti
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Miniera d'oro
Miniera d'oro di Sessa, Sessa
Ore 14

Dopo la pausa invernale riapre la Miniera d'oro di Sessa.

LuogoMiniera d'oro di Sessa
Indirizzo / ViaLa Costa 22, Sessa
PeriodoDal 11.05.2019 al 27.10.2019
GiorniSa
Info0791272080
EtàPer tutti
Sito webVai al sito
Yoga al Parco Vira di Savosa
Parco Vira, Savosa
20.00

Yoga al Parco Vira di Savosa.

Tutti i sabati mattina dalle ore 9, il Centro Yoga Hari Om offre per tutta l'estate una lezione di Yoga gratuita.

Una pratica sempre adatta a tutti e tanti workshop gratuiti e divertenti.

Vieni ed apriti a tante nuove occasioni per il tuo benessere e la tua salute, se non hai il tuo tappetino, porta un grande telo mare.

Ti aspettiamo per coltivare insieme le buone vibrazioni. 

LuogoParco Vira
Indirizzo / ViaSavosa
PeriodoDal 11.05.2019 al 14.09.2019
GiorniSa
EtàPer tutti
Sito webVai al sito
I denti della vecchia
Canvetto Luganese, Lugano
Ore 17

Vernissage esposizione fotografica di Giuseppe Pennisi, trentacinque scatti per presentare 'I Denti della Vecchia' un’opera incen­trata sul gruppo di montagne più conosciuto e riconosciuto dai luganesi che la Fondazione Diamante è lieta di presentare nella propria galle­ria-ristorante.

Grazie alla meticolosa ricerca artistica di Giuseppe Pennisi, questa mo­stra ci porta a scoprire ben più di un paesaggio montagnoso. Flora e rocce sono immortalate attraverso tecniche sperimentali e presentate in alternanza a scatti paesaggistici: un’esposizione poliedrica dai molteplici ed ampi orizzonti.

 L’evento sarà introdotto da Elisabetta Rizzuto.

 dal 7 maggio al 7 settembre 2019

da martedì a sabato dalle 8.30 alle 24.00

chiuso dal 30 maggio al 3 giugno

dal 18 al 19 giugno 

dal 27 luglio al 19 agosto

aperture straordinarie

domenica 12 maggio

giovedì 20 giugno

sabato 29 giugno

 

LuogoCanvetto Luganese
Indirizzo / ViaVia R. Simen 14B, Lugano
PeriodoDal 11.05.2019 al 07.09.2019
GiorniSa
Info091 910 18 90
Sito webVai al sito
Play with us. dall’arte popolare all’arte moderna
Hotel Hilton Molino Stucky , Venezia
08.00

Dall’11 maggio al 24 novembre 2019, nel cuore di Venezia, all’interno della suggestiva e prestigiosa cornice dell’Hotel Hilton Molino Stucky affacciato sul Canale della Giudecca, sarà presentata dal Museo Storico della Giostra di Bergantino l’installazione “Play With Us” Dall’arte popolare all’arte moderna con opere dell’artista Naby Byron e texture musicale di Max Casacci dei Subsonica, a cura del Prof. Gian Paolo Borghi, etno-antropologo ed esperto di tradizioni popolari.

L’esposizione si colloca in concomitanza alla 58° Biennale di Venezia e propone al pubblico una particolare e metaforica visione onirica dell’artista che vede al centro della sua narrazione inusuali cavalli da giostra.

L’esposizione, in collaborazione con l’Associazione UFO-Ultimi Futuristi, è realizzata con il patrocinio della Regione del Veneto, della Città di Venezia, del Comune di Bergantino, del Museo della Giostra di Bergantino, del MAF (Museo Mondo Agricolo Ferrarese), di Hilton Stucky Venezia e si colloca all’interno delle celebrazioni del Centenario dalla Fondazione del Gruppo Hilton.

Naby Byron si riappropria di alcune forme della cultura tradizionale adattandole alle aspettative del contemporaneo in una sorta di “provocazione – non provocazione” che mira a cogliere, attraverso le giostre, alcune sfaccettature di un denso percorso storico-antropologico. I cavalli da giostra, infatti, richiamano alla memoria antichi giochi rituali e arcaici di natura medievale.

Naby Byron, tuttavia, non si limita a scegliere artisticamente i cavalli ma, in forma simbolica, li rende liberi dai rigidi meccanismi delle giostre, proiettandoli lontani dalle tradizionali fiere di borghi e paesi in un contesto moderno e contemporaneo, i Luoghi dell’Altrove. Questo forte desiderio di libertà si traduce nella fusione in maniera simbiotica delle sue installazioni con la natura che le circonda. In altri termini, Naby si eleva a paladina di una nuova e rinnovata cultura del “gioco”, trasfigurando alcuni antichi significati nel mondo odierno e offrendoli all’ammirazione e alla disponibilità degli appassionati d’arte del terzo millennio.

Nello specifico “Play with us” Dall’arte popolare all’arte moderna è un’opera relazionale in cui il fruitore interagisce direttamente con l’installazione: i visitatori, infatti, sono invitati a montare sul cavallo e in questo senso il lavoro di Naby Byron rappresenta un’opera unica, in continuo divenire, in quanto cambia col cambiare dello spettatore che desidera mettersi in gioco.

L’esposizione si compone di una parte a “cavalli fissi” nella zona esterna dell’Hotel, e di una a “cavalli mobili” situati negli ambienti interni. Al fianco delle opere è prevista una videoinstallazione a cura del Museo e dell’artista, volta a descrivere per immagini e parole la poetica complessiva dell’evento. Sarà, inoltre, presente una “texture” sonora composta dal musicista Massimiliano Casacci, membro e fondatore dei Subsonica.

NABY

Naby Byron (nome d’arte) nasce a Bologna. Di famiglia borghese, vive la sua infanzia accanto ad uno dei più importanti allevamenti di cavalli d’Europa (allevamento che ha visto i natali della stirpe del trottatore Varenne). Memore dei lunghi pomeriggi passati ad ammirare gli allenamenti e la vita dell’animale più nobile del creato, Naby, laureatasi nel frattempo all’Accademia di Bologna, elegge il cavallo quale simbolo totemico delle sue prime creazioni artistiche, dapprima dipinti ed in seguito installazioni.

Avvicinatasi nel prosieguo di vita al mondo del collezionismo, ha costituito assieme ad alcuni collaboratori il Collettivo U.F.-o Ultimi Futuristi, al’interno del quale è conservato un vastissimo numero di documenti afferenti il Movimento Futurista di Filippo Tommaso Marinetti, altra grande fonte di ispirazione dell’artista soprattutto per quanto attiene al filone aviatorio, seconda passione di Naby Byron ed oggetto precipuo delle sue opere.                                                                               

Hanno curato per lei importanti mostre il critico d’arte Giuseppe Virelli, l’etno-antropologo Prof. Gian Paolo Borghi, lo storico del Futurismo Enrico Bittoto.

Ha esposto in Gallerie a Lucca (“Play With Me” presso Galleria olio su tavola), al PALP Museo di Pontedera (“Play With Me” all’interno della Mostra “Dalla Trottola al Robot”) e in concomitanza con la Biennale di Venezia presso gli ambienti dell’Hilton Molino Stucky all’isola della Giudecca (Installazione “Play With Us” promossa dal Museo dello Giostra di Bergantino).

Hanno collaborato con lei Marta Pederzoli, le Ceramiche Gatti di Faenza, Max Casacci dei Subsonica, il regista Luca Verdone.

Ha vinto diversi premi e riconoscimenti tra i quali ricordiamo il Premio Vergato Arte 2016 sotto la presidenza del Maestro Luigi Ontani.

INFORMAZIONI UTILI

TITOLO: “Play with us” Dall’arte popolare all’arte moderna

OPERE DI: NABY BYRON

A CURA DI: Prof. Gian Paolo Borghi

TEXTURE MUSICALE: Max Casacci dei Subsonica

PRESENTATA DA: Museo storico della giostra di Bergantino

DOVE: Hotel Hilton Molino Stucky - Giudecca 810, Venezia

INAUGURAZIONE: Sabato 11 maggio ore 17,30

DATE: 11 maggio - 24 novembre 2019

ORARI: orari di apertura dell’Hotel

WEB: nabybyron.com

FACEBOOK: https://www.facebook.com/PlayWithHus/

INGRESSO GRATUITO

PATROCINI: Regione del Veneto, Città di Venezia, Comune di Bergantino, Museo della Giostra di Bergantino, MAF (Museo Mondo Agricolo Ferrarese), Hilton Stucky Venezia.

IN COLLABORAZIONE CON: Associazione UFO-Ultimi Futuristi.

AGENZIA DI COMUNICAZIONE E UFFICIO STAMPA

Culturalia di Norma Waltmann

tel : +39-051-6569105 mob: +39-392-2527126

email: info@culturaliart.com web: www.culturaliart.com

facebook: culturalia – Instagram: culturalia_comunicare_arte

LuogoHotel Hilton Molino Stucky
Indirizzo / ViaGiudecca 810, Venezia, Venezia
PeriodoDal 11.05.2019 al 24.11.2019
GiorniTutti i giorni
Info0516569105
EtàPer tutti
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