Prezzo:
Martedì 24 | 18.00
Conferenze
Locarnese
Nel mondo greco-latino il gioco è un osservatorio caleidoscopico per comprendere pratiche quotidiane e immaginari culturali. Le testimonianze materiali e immateriali tra l’età classica e il Tardo Antico parlano di un’infanzia segnata da giochi spontanei, creativi e realizzati con materiali effimeri: modellare argilla, plasmare oggetti, costruire piccoli manufatti, lanciare noci o farle scorrere su tavole improvvisate. Nella società adulta, soprattutto il gioco da tavola, assume un valore normato e performativo: dadi, astragali e pedine sono strumenti di interazione sociale e di educazione alla vita mondana. Questa dimensione culturale si contrappone alla rappresentazione dei popoli considerati “barbarici” nelle fonti tardoantiche, dove il ludus, associato all’otium, definisce uno spazio identitario non accessibile all’alterità.
Interviene Chiara Torre, professoressa di Lingua e letteratura latina all’Università degli Studi di Milano.
Introduce la serata Lucia Orelli Facchini, vicepresidente dell’Associazione italiana di cultura classica, Delegazione della Svizzera italiana.
Modera Stefano Codiroli, Biblioteca cantonale di Locarno.
In collaborazione con l’Associazione italiana di cultura classica, Delegazione della Svizzera italiana.
Info Evento
Tuesday 24 March 2026
dalle 18.00
Indirizzo
Biblioteca cantonale di Locarno
via Cappuccini 12
6600, Locarno
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