Cronaca
10.05.2019 - 09:000

"Mia moglie e mia madre sono malate, mio figlio ha problemi. Io lavoro in Grigioni... e i nostri datori assumono frontalieri"

Il dramma di un giovane ticinese: "Ho perso il lavoro a marzo, ad aprile ho trovato questo impiego tramite agenzia. Non me ne lamento, ma se qualcuno ha bisogno in Ticino...". La moglie ha il lupus, uno dei figli ne è rimasto traumatizzato

SANKT MORITZ – Una camera, dove vive solo, lontano dalla famiglia, per lavorare. Con questa foto un 27enne (nome noto alla redazione) ha chiesto condivisione e aiuto sui social, raccontando la sua storia. Ha trovato tramite un’agenzia un lavoro come pittore in Grigioni e non si vuole assolutamente lamentare, anzi è grato per il fatto di avere un’occupazione.

Il suo è un ragionamento di principio, oltre che una richiesta. “Mi chiedo se è normale che un padre di famiglia debba stare lontano da casa tutta la settimana e invece i nostri cari datori di lavoro assumono frontalieri ! Ho perso il lavoro a fine aprile e ho già accettato questa situazione perché ho paura a stare in disoccupazione ! Se qualcuno conosce qualche pittore che ha bisogno per favore ditemelo che vorrei stare con la mia famiglia ! Grazie a tutti ! Non mi sto lamentando anzi per fortuna ho trovato qualcosa da fare ma il mio è un ragionamento!!”.

Non c’è solo la normale nostalgia, per lui. La moglie è afflitta dal lupus, una malattia “cronica di natura autoimmune, che può colpire diversi organi e tessuti del corpo. Come accade nelle altre malattie autoimmuni, il sistema immunitario produce autoanticorpi che, invece di proteggere il corpo da virus, batteri e agenti estranei, aggrediscono cellule e componenti del corpo stesso, causando infiammazione e danno tissutali”. La giovane non può dunque lavorare e percepisce una rendita AI.

“Lei e i nostri due figli vivono con mia madre”, ci racconta. Ma anche la mamma ha qualche problema di salute, “alcuni giorni sta bene e altri no”.

Quando è stata scoperta la malattia della moglie, la donna è stata costretta a rimanere un mese in ospedale. “Mio figlio più grandi ha subito un trauma, era piccolo”, aggiunge il padre. “Ora è seguito da psicologici: è stato traumatizzato e ha problemi emozionali”.


“È un mix che non fa bene a nessuno”, constata amaramente. E lui si trova lontano per cinque giorni la settimana.

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