Cronaca
21.10.2019 - 09:000
Aggiornamento : 12:00

"Ce ne andiamo in Val Bavona a aprire un grotto vegeteriano. Grazie a 138 amici..."

Silvana e Alejandro hanno deciso di dar vita a un sogno che hanno da tempo, per riuscirci hanno chiesto aiuto a una raccolta fondi. "Non pensavamo di arrivare in fondo... Ci ha donato spesso chi non ha soldi, ci sentiamo responsabili verso di loro"

VAL BAVONA – Un sogno che stava lì nel cassetto, la voglia di cambiare vita, e finalmente la decisione di farlo. Silvana e il suo compagno Alejandro apriranno presto, forse già a marzo del prossimo anno, un B&B e un grotto vegetariano in Val Bavona, con alloggi ecosostenibile, dove insegneranno anche yoga e meditazione.

Per realizzare il sogno, sono ricordi ad un crowfunding. Per capire come è nato il progetto, abbiamo interpellato Silvana. “Siamo entrambi vegetariani. Io desideravo aprire un caffè, il mio compagno sognava un camping, abbiamo unito le idee. Lavoro da 12 anni in mezzo alla tecnologia, ho avuto voglia di un cambiamento”. Lo sarà, in modo radicale, perché i due si trasferiranno anche in Val Bavona, assieme alla figlia Luna di quattro mesi. “Lo faremo a breve. La valle è magnifica, non c’è elettricità, funziona tutto a pannelli solari. D’inverno è disabitata, saremo noi e basta”.

“La raccolta è partita perché ci mancavano dei soldi. Non bastavano le nostre due casse pensioni, avevamo bisogno ancora di questa cifra per soddisfare le richieste della banca, che difficilmente ci avrebbe dato l’ipoteca, essendo il grotto in una zona non in città e meno turistica di altre. Ci siamo appoggiati a una banca che sostiene progetti ecosostenibili, per i 40mila franchi che mancavano abbiamo lanciato il crowfunding”, ci racconta. “Abbiamo pensato ‘o la va o la spacca’, non pensavamo di arrivare alla fine. Pensi che sono arrivati quasi tutti i soldi negli ultimi 3-4 giorni. Avevamo spammato Facebook, abbiamo ricevuto persino diversi blocchi per i post (ride, ndr)”.

Sono stati sostenuti inizialmente dai familiari, “mio fratello, mia mamma e mia sorella sono stati fondamentali, sia a livello finanziario sia con i contributi su Facebook. Avercela fatta, come dicevo, è stata una sorpresa degli ultimi giorni. Devo dire che diventava una sorta di ossessione, si aggiornava sempre la pagina vedendo ogni volta un sostenitore in più, si era contenti ma mancavano comunque soldi. Non è qualcosa che mette ansia, è quasi come un gioco in cui c’è in ballo il tuo progetto, difficile da descrivere cosa si prova!”.

Anzi, l’ansia per Silvana e Alejandro è arrivata dopo. “Sai che dipende da te sino a un certo punto. Il progetto doveva piacere agli altri. Era già apprezzabile essere arrivati a una cifra minore di quella che ci serviva. In caso di insuccesso avremmo probabilmente cercato un piano B per i soldi. Fortunatamente ce l’abbiamo fatta, e quando ci è arrivata la lista dei contribuenti abbiamo avuto tante sorprese. Abbiamo visto nomi di persone che non hanno lavoro, che ci hanno sempre parlato delle loro difficoltà finanziarie, eppure ci hanno aiutate. Ma c'è stato anche chi ha messo 1'000 franchi! Ci mette addosso, questo sì, un po’ di ansia. Ci sentiamo responsabili verso le 138 persone che ci hanno aiutati. Ma ce la faremo, siamo partiti convinti!”.

Dopo anni, unendo la sua anima sognatrice a quella più pragmatica del suo compagno, Silvana ha realizzato il suo obiettivo. E comincia una nuova vita.

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