Cronaca
27.02.2020 - 08:240

Rabadan, Petraglio: "Un'edizione da record. E sul coronavirus vi dico che..."

Il presidente del Rabadan traccia il bilancio al termine dei festeggiamenti: "Il bicchiere 'eco'? Novità gradita. Edizione tranquilla anche dal profilo della sicurezza"

BELLINZONA – È tempo di riposo, bilanci e valutazioni per il presidente del Rabadan Flavio Petraglio al termine della sei giorni di festeggiamenti per la 157esima edizione del carnevale di Bellinzona. Un’edizione partita con le polemiche che avevano come bersaglio il bicchiere ecologico, giudicato poco igienico dall’esponente dell’UDC Tuto Rossi (vedi articoli suggeriti). Quella appena conclusa è stata un’edizione particolare, perché confrontata con la paura per il coronavirus. Paura che – dati alla mano – al Rabadan non si è fatta sentire e “non ha intaccato il regolare svolgimento della manifestazione”, ci ha spiegato Petraglio.

Con il presidente del Rabadan abbiamo scambiato due chiacchiere tra bilanci e retroscena.

Presidente, Rabadan finito. Come è andata questa edizione?

“Siamo molto contenti di quest’edizione. Evidentemente, va detto, il tempo ci ha messo nelle migliori condizioni. Abbiamo avuto un grandissimo flusso durante i tre cortei, raggiungendo l’apice con il corteo principale di domenica con 25mila persone. Al momento, stiamo ancora raccogliendo i dati finale, ma crediamo di aver superato di poco l’affluenza record di 150mila persone dello scorso anno”.

Si può dire che né le polemiche per il contestato bicchiere né la fobia per il coronavirus hanno intaccato il Rabadan?

“Sì, è il caso di dirlo. Nessuna delle due cose ha minimamente influito su quello che è il risultato finale della manifestazione”.

A proposito del bicchiere ecologico. Come è stato accolto dal popolo del Rabadan?

"Con soddisfazione, e ne siamo contenti. Il bicchiere 'eco' era una delle novità che rientravano nel concetto 'RabaGreen' con altre misure come i punti di raccolta differenziata e gli steward che raccoglievano il vetro appena fuori dalla città del carnevale. Sono state tutte misure che ci hanno portato ad avere un minor impatto ambientale. E questo, alla fine, era il nostro intento".

Lo riproporrete?

"In questi giorni faremo le nostre valutazioni per capire cosa ha funzionato e cosa meno. Di conseguenza, apporremo i dovuti correttivi e valuteremo quale strada seguire in vista delle prossime edizioni".

La situazione coronavirus vi ha spaventato? Vi siete mai chinati sulla questione ipotizzando di cancellare i festeggiamenti?

"Mentirei se dicessi che non ci abbiamo pensato. Siamo stati, specie negli ultimi due giorni, in costante contatto con le autorità cantonali poiché eravamo attenti e vigili agli sviluppi sulla situazione del coronavirus in Ticino. Se il DSS lo avesse richiesto, eravamo pronti a introdurre delle misure particolari o, addirittura, cancellare i festeggiamenti".

Dal punto di vista della sicurezza che edizione è stata?

"Un'edizione tranquilla. Non ci sono stati episodi problematici e ciò sottolinea che il grande investimento fatto per la sicurezza porta i suoi risultati e benefici".

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