IN VETRINA
Gehri, la piscina come stanza all’aperto
Tra materiali, texture e continuità con l’architettura, Andrea e Deborah Gehri raccontano come nasce uno spazio outdoor in cui estetica, sicurezza ed effetto immersivo si fondono con naturalezza
@Gehri Rivestimenti

Oggi la piscina non è più soltanto un elemento funzionale o un lusso da esibire: è sempre più parte integrante del progetto abitativo, uno spazio da vivere con la stessa attenzione riservata agli interni. In questo equilibrio fra materia, paesaggio e benessere si inserisce il lavoro di Gehri Rivestimenti, che da oltre cinquant’anni accompagna i clienti nella scelta di superfici pensate per dialogare con la casa, il giardino e il modo in cui si desidera abitare l’outdoor. Ne emerge una visione in cui tecnica ed estetica non si contrappongono, ma concorrono a costruire ambienti coerenti, sicuri e piacevoli da vivere nel tempo. Tra materiali, texture e continuità con l’architettura, Andrea e Deborah Gehri raccontano come nasce uno spazio outdoor in cui estetica, sicurezza ed effetto immersivo trovano un equilibrio naturale.

Nell’ambiente domestico contemporaneo la piscina è sempre più uno spazio da abitare e non soltanto da utilizzare. In che modo il rivestimento contribuisce a darle un’identità precisa?

Poter godere di una piscina nella propria abitazione è un vero e proprio privilegio, e come tale va trattato. Non si tratta semplicemente di un elemento aggiunto al giardino, ma di uno spazio in continuità diretta con l’abitazione. In questo senso deve rispecchiarne lo stile, riprenderne gli elementi caratteristici, i materiali e le geometrie. Se all’interno dell’abitazione sono state utilizzate grandi lastre, si può pensare di riprenderne effetti e caratteristiche anche nell’area piscina; oppure si possono seguire determinati indirizzi estetici, dall’effetto cemento più urbano e contemporaneo alla pietra naturale, più in sintonia con l’ambiente circostante.

Si tratta di trovare il giusto “abito” per vestire, o in questo caso rivestire, uno spazio che deve risultare coerente con l’intero progetto della casa.

La scelta dei materiali determina anche il risultato finale una volta riempita d’acqua la piscina. Bisogna quindi immaginare se ciò che si desidera sia un tuffo in acque cristalline dalle tonalità chiare e luminose, privilegiando toni sabbia e beige, oppure uno specchio d’acqua che richiami la profondità di un fiume di montagna, con tonalità più scure e un effetto più intimo e sofisticato.

Accanto alle soluzioni in pietra naturale e gres porcellanato, il mosaico di vetro continua a rappresentare una scelta di grande fascino ed eleganza. Sebbene oggi venga impiegato meno frequentemente rispetto al passato, resta un materiale capace di conferire alla piscina un carattere esclusivo grazie ai riflessi della luce, alla profondità cromatica e alla possibilità di realizzare superfici uniche e personalizzate. Il mosaico valorizza in modo particolare il rapporto tra acqua e rivestimento, creando giochi di colore e luminosità che rendono ogni piscina un elemento distintivo dell'ambiente outdoor.

Per garantire un effetto davvero immersivo è fondamentale pensare anche a un altro senso oltre alla vista, cioè il tatto. L’ambiente esterno della piscina e quello ad essa limitrofo devono essere legati al relax e al benessere; la texture del rivestimento diventa quindi essenziale, se ci si vuole sedere, accomodare e rilassare. In questo senso i rivestimenti contemporanei in gres porcellanato, ad esempio, uniscono qualità estetiche, resa materica e sicurezza, con lastre antiscivolo che possono essere al tempo stesso piacevoli al tatto.

Ogni superficie porta con sé un’impronta visiva, una consistenza, un carattere. Quando accompagnate un cliente nella scelta, che cosa cercate di capire per costruire un risultato davvero coerente con la casa e con il giardino?

Si tratta innanzitutto di comprendere lo stile della casa. Se ci troviamo di fronte a una costruzione preesistente, bisogna individuarne le caratteristiche e capire quale effetto visivo il cliente desideri ottenere. Se invece si tratta di una nuova costruzione, è importante fare in modo che la piscina non sia un elemento a sé stante, ma rientri pienamente nel concetto globale del progetto.

Nel vostro lavoro artigianale e su misura, come si riesce a trasformare un’esigenza pratica — durata, sicurezza, facilità di manutenzione — in un elemento di bellezza?

Il criterio forse più importante con cui guidare il cliente è quello della sicurezza, ed è nostro compito consigliare un rivestimento che sia a norma per quanto riguarda la scivolosità delle superfici calpestate. Questo non implica però una rinuncia all’estetica. Se l’occhio deve essere appagato, per creare un ambiente davvero armonioso è fondamentale pensare anche alla qualità tattile delle superfici.

Scegliendo un rivestimento in pietra naturale, la superficie deve essere lavorata con particolare attenzione, affinché garantisca sicurezza antiscivolo, resistenza nel tempo e facilità di manutenzione. A seconda del tipo di pietra e dell’effetto desiderato, si può optare per lavorazioni sabbiate, fiammate, bocciardate, spazzolate o anticate: finiture che non snaturano il materiale, ma ne valorizzano la matericità, le sfumature e l’autenticità. In questo modo, un’esigenza pratica diventa parte integrante della bellezza del progetto, contribuendo a creare una superficie sicura, piacevole al tatto e coerente con l’ambiente circostante.

Anche la manutenzione rientra in questa visione complessiva: un materiale bello deve poter restare tale nel tempo, senza richiedere interventi eccessivamente complessi. Per questo è importante scegliere superfici adatte all’uso esterno, resistenti agli agenti atmosferici, al cloro, ai sali e alle variazioni di temperatura, prevedendo fin dall’inizio lavorazioni superficiali idonee e una pulizia periodica con prodotti non aggressivi. Una corretta manutenzione non è quindi un aspetto secondario, ma parte integrante della qualità del progetto: preserva l’aspetto originario del rivestimento, ne prolunga la durata e consente di vivere lo spazio piscina con maggiore serenità.

Una piscina ben progettata si riconosce anche da ciò che non si nota subito. Quali sono gli aspetti che fanno davvero la differenza in un intervento riuscito?

Gli aspetti che fanno davvero la differenza sono spesso quelli meno immediatamente visibili: la corretta lettura del contesto, la precisione nella progettazione dei dettagli, la continuità tra bordo piscina, pavimentazione esterna e giardino, così come la scelta di materiali e formati adatti non solo all’estetica, ma anche all’uso quotidiano. In un intervento riuscito nulla appare forzato: le pendenze sono studiate, gli scarichi integrati, gli spessori coordinati, i raccordi risolti con cura e le superfici dialogano tra loro in modo naturale. È proprio questa attenzione silenziosa ai dettagli tecnici che consente alla piscina di risultare semplice, armoniosa e piacevole da vivere.

Dopo oltre cinquant’anni di attività, che cosa vi sembra cambiato di più nel modo in cui le persone immaginano il proprio spazio outdoor? E che cosa, invece, resta essenziale tutt’oggi?

In oltre cinquant’anni è cambiato soprattutto il modo di concepire lo spazio esterno: un tempo era spesso pensato come un’area separata dalla casa, funzionale e da vivere soprattutto nella bella stagione; oggi, invece, l’outdoor è diventato una vera estensione dell’abitazione, uno spazio da progettare con la stessa cura degli interni. Le persone cercano ambienti più completi, accoglienti e personalizzati, nei quali piscina, pavimentazioni, verde, arredi e illuminazione contribuiscano a creare un luogo da vivere, non solo da mostrare.

Ciò che resta essenziale, tuttavia, è la capacità di ascoltare il cliente e tradurre i suoi desideri in soluzioni concrete, coerenti e durature, attraverso una consulenza mirata offerta da personale qualificato e costantemente formato. L’esperienza maturata in oltre cinquant’anni di attività permette inoltre di indirizzare il cliente verso le migliori soluzioni possibili, tenendo conto sia degli aspetti tecnici sia di quelli estetici. Le mode cambiano, i formati si evolvono e i materiali offrono possibilità sempre più ampie, ma alla base di un progetto riuscito rimangono gli stessi principi: qualità della posa, attenzione al dettaglio, scelta corretta dei materiali e rispetto del contesto. È questo equilibrio tra esperienza artigianale, competenza tecnica e sensibilità estetica che permette a uno spazio outdoor di conservare valore e bellezza nel tempo.

In foto: un recente lavoro di Gehri. Pavimentazione esterna e bordo piscina in Pietra di Luserna fiammata, rivestimento interno piscina Pietra di Vals levigata.

In Vetrina

IN VETRINA

Gehri, la piscina come stanza all’aperto

07 LUGLIO 2026
IN VETRINA

A San Bernardino gastronomia... sotto le stelle. Torna la rassegna Alpine Gourmet

02 LUGLIO 2026
IN VETRINA

Trova le differenze: FLP lancia una campagna sul rispetto a bordo

24 GIUGNO 2026
IN VETRINA

OCST-Docenti alza la voce: “Servono investimenti e rispetto”

22 GIUGNO 2026
IN VETRINA

La Fontana nel calice: territorio, storie, accoglienza

08 GIUGNO 2026
IN VETRINA

Nasce “Monti Motti Bike”, il nuovo paradiso della mountain bike

03 GIUGNO 2026