Gli studenti dell’Atelier Canevascini e (da sinistra, in primo piano) Dany Stauffacher (Presidente del Comitato Organizzativo di Lugano Città del Gusto), il prof. Mario Botta, il docente Paolo Canevas
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30.05.2018 - 09:000
Aggiornamento 19.06.2018 - 15:43

Il primo lavoro collettivo dell'atelier di prima all'Accademia è il Villaggio del Gusto. Curiosi? Le immagini sono top secret!

Gli studenti del primo anno hanno progettato il lavoro che verrà realizzato all'interno del Padiglione Conza, a metà strada tra design e praticità. Mario Botta, "per la prima volta non è stato solo un esercizio intellettuale ma qualcosa che verrà realizzato nella realtà grazie a un committente come la Città del Gusto"

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MENDRISIO - Dopo mesi di lavori a porte chiuse, è stato presentato oggi all’Accademia di Architettura USI a Mendrisio il progetto finale per il Villaggio del Gusto, il cuore pulsante diLugano Città del Gusto tra il 13 e il 23 settembre prossimi.

Lugano Città del Gusto ha voluto “ingolosire” gli architetti di domani con un progetto collettivo, uno dei più importanti step della positiva collaborazione tra la kermesse enogastronomica e USI.

Il lavoro, esposto dagli studenti del primo anno dell’Atelier Canevascini, verrà realizzato all’interno del Padiglione Conza, al Centro Congressi di Lugano, dove la kermesse proporrà un’area con diversi punti ristoro, tra cui anche un corner dedicato al piatto simbolo della manifestazione: la polpetta.

Il progetto, che non sveliamo nelle immagini per non rovinare la sorpresa ai tanti gourmet che visiteranno i luoghi della manifestazione a settembre, presenta le eccellenze del territorio sotto diversi aspetti: a partire dalle giovani generazioni che lo hanno progettato, fino alle aziende ticinesi che lo realizzeranno.

A metà strada tra design e praticità, sarà una struttura amica dell’ambiente, realizzata in gran parte in legno, smontabile e riutilizzabile in un secondo tempo. Come ha spiegato durante la presentazione Mario Botta, “per la prima volta, l’atelier del primo anno ha lavorato a un progetto collettivo che converge non solo in un esercizio intellettuale, ma che verrà realizzato anche nella realtà, grazie ad un committente concreto come Lugano Città del Gusto.”

Per raggiungere l’obiettivo, ci hanno spiegato gli studenti, “abbiamo organizzato l’atelier come una brigata di cucina in cui le singole idee di partenza sono convogliate in un unico risultato, ottenuto con molte teste e mani”.

Un grande lavoro di team che verrà svelato il 13 settembre al Padiglione Conza.
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