CRONACA
Permessi falsi, scagionato il funzionario del DFE ritenuto colpevole di reati d'inganno nei confronti dell'autorità e d'incitazione all'entrata e al soggiorno illegale
Precisamente, il dipendente statale era accusato di aver sottoscritto una fittizia dichiarazione di notifica di residenza a favore di un uomo d'origine balcanica in cerca del permesso di dimora
BELLINZONA – Il funzionario DFE condannato in prima istanza lo scorso settembre dalla Pretura penale nell'ambito della vicenda dei permessi falsi è stato prosciolto da tutti i capi d'accusa.

Il 29enne – scrive il Cdt – era stato ritenuto colpevole dei reati d'inganno nei confronti dell'autorità e d'incitazione all'entrata e al soggiorno illegale.

Precisamente, il dipendente statale era accusato di aver sottoscritto una fittizia dichiarazione di notifica di residenza a favore di un uomo d’origine balcanica in cerca del permesso di dimora. Il tutto – ricorda il quotidiano – su richiesta del fratello del titolare della Aliu Big Team di Bellinzona, meglio conosciuta come la società al centro dello scandalo dei permessi falsi.

Al giovane – patrocinato dall'avvocato Mario Branda –, i giudici non hanno riconosciuto colpe.
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