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Cronaca
30.01.2020 - 12:050

"Gli influencer sono visti come chi non fa nulla dalla mattina alla sera ma in realtà si ammazzano di lavoro"

Nick Antik, ospite del discusso evento di Bellinzona, dice la sua: "In Ticino si può farlo come professione. Ben venga la serata, che mostra cosa fa davvero un influencer: non tutto viene così, c'è del lavoro dietro"

BELLINZONA – Nick Antik è uno dei cosiddetti influencer ticinesi e insieme a Shanti è stato scelto come ospite nell’evento legato a questa professione nuova organizzato dalla Città dei Mestieri che tanto ha fatto discutere.

Ieri era ospite a Radio Ticino, a "Quelli del mattino" con Alex Uboldi e Alessio von Flüe, per parlare delle polemiche scaturite. “L’evento sarà fatto anche per chi ha una visione negativa riguardo agli influencer. Tra l’altro è un termine che non mi piace, anche se dopo un certo numero di persone che ti seguono (sui social, ndr) lo diventi automaticamente. Io lo vivo come un valore aggiunto a tutto il resto che faccio”.

Tornando all’evento, sostiene che “è bello che questo evento permetta di capire alla gente cosa fa un influencer, che faccia aprire gli occhi. Il termine fa pensare che non si faccia niente da mattina a sera, ma in realtà ci si deve organizzare, trovare i lavori. Pensiamo a Chiara Ferragni: è gente che si ammazza di lavoro, vola da una parte all’altra del mondo. Bisogna lavorare, non arriva tutto così”, spiega. “Noto molto scetticismo attorno all’evento, è bello per contro trovare chi ha apertura mentale. 

Alla domanda se sia possibile in Ticino vivere facendo l’influencer, Nick Antik dice di sì, nonostante i pochi abitanti rispetto ad altri bacini d’utenza.

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