CRONACA
"Quell'educatrice sembrava non potesse fare male a nessuno"
Le testimonianze di genitori e popolazione all'indomani della notizia dell'arresto di due educatrici del nido. C'è chi chiede il rimborso alla struttura

TAVERNE – Stupore, incredulità, spavento e tanta rabbia. Sono queste le sensazioni che prova la popolazione di Taverne all’indomani della notizia dell’arresto di due educatrici dell’asilo nido, in manette (vedi articoli suggeriti) per presunti maltrattamenti.

Incredulità, dicevamo. Sì, perché una delle due educatrici finite in manette – una 44enne portoghese – “non sembra proprio il tipo di persona che farebbe male a qualcuno. Siamo caduti tutti dal pero. In tanti anni, nessuno si è lamentato di lei”, raccontano alcuni abitanti a La Regione.

Al Corriere del Ticino ha parlato anche il papà di una bimba che frequentava il nido. “Mercoledì ad aspettarci non c’erano le maestre, ma la Polizia”. Il quotidiano riferisce che alcuni genitori dei minori potenzialmente coinvolti sono già stati ascoltati, altri lo saranno prossimamente. A dare il via all’indagine sarebbe stata la segnalazione di un genitore che avrebbe notato dei lividi sul figlio.

La struttura – scrive la RSI – ha assunto tre nuove educatrici, ma diversi genitori hanno giurato di non voler più portare lì i propri figli chiedendo anche il rimborso della retta.

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