CRONACA
Un ticinese alla Maratona di New York. Il racconto di Fabio Cavallo: "Adrenalina, amore e tanta fatica. Ho iniziato dalla più bella"
Classe 1988 e residente a Maroggia, Fabio ci racconta la sua partecipazione alla famosa maratona a stelle e strisce. "È iniziato tutto per gioco, ma amo le sfide"

NEW YORK – "Colorata, magica, frenetica". Bastano tre parole a Fabio Cavallo per descrivere New York, dove il ticinese si trova da qualche giorno dopo aver partecipato alla 52esima edizione della Maratona di New York. Un sogno per tanti, realtà per Fabio e un gruppo di amici, partiti verso la grande mela per scoprire ed esplorare nuovi limiti. 

È proprio così per Fabio, classe 1988 e residente a Maroggia. La celebre maratona a stelle e strisce è stata "la mia prima maratona di sempre", ci racconta. "Ho voluto iniziare con la più bella in assoluto". Forse a testimoniare che con impegno e dedizione si possono raggiungere grandi traguardi. "Le emozioni provate in questi 42km e 195 metri sono state tantissime: dall'adrenalina ai nastri di partenza, alla felicità mentre si sta correndo, all'amore per sé stessi e per la vita, ma soprattutto tanta fatica e dolore".

Ostacoli, quest'ultimi, che Cavallo ha oltrepassato con una preparazione ad hoc. "La preparazione è iniziata sei mesi fa seguendo un programma mirato per queste tipologie di corse a lungo raggio. Avevo obiettivi particolari? Sì, mi sono preparato per poter fare un risultato che potesse dare valore a tutto il lavoro degli ultimi mesi. E così è stato. Il mio obiettivo era chiudere la maratona in 3 ore e mezza". Missione compiuta con qualche minuto di anticipo. "L'ho chiusa in 3 ore e 25 minuti", racconta entusiasta. La lacrime a fine maratona testimoniano che felicità e fatica possono coesistere.

Un inno alla vita e alla voglia di scoprirsi attraverso sfide. E pensare che tutto è nato per gioco. "I miei amici Riccardo e Chiara mi avevano parlato di questa maratona. Sarà perché amiamo sempre metterci in gioco, alla fine ci siamo iscritti". Ed eccoli, pronti al rientro in Ticino. Forse ancora stanchi, ma consapevoli che un'emozione del genere non sbiadirà tanto facilmente. 

 

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