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Cronaca
28.11.2023 - 14:000

Milano come Gomorra, fuochi d’artificio ogni notte. Le possibili spiegazioni, tra leggenda e realtà

Non solo compleanni o matrimoni; a volte le bande criminali “festeggiano” l’arrivo di un carico di droga o la scarcerazione di un compagno, oppure li usano come segnale di impunità o per mandare un messaggio ai clienti….

MILANO - Non c’è pace per i milanesi, neppure di notte. La quiete pubblica - e il sonno dei cittadini - è ultimamente disturbata dai fuochi d’artificio, che vengono sparati quasi ogni notte, dai locali della movida o nei quartieri popolari.

A nulla valgono le lamentele e gli sfoghi dei residenti, che sulle pagine social dei comitati di quartiere raccontano di botti continui e puntuali, che si protraggono ben oltre la mezzanotte: “bengala, petardi, razzi, bombe carta… fino ad orari improponibili”.

Molteplici le ipotesi sulle motivazioni di questo assedio costante alla quiete pubblica: secondo alcuni, riporta il Corriere della Sera, “i botti sono collegati allo spaccio di sostanze stupefacenti, un po' sul modello della serie tv Gomorra, dove venivano sparati dei fuochi in aria all'arrivo di carichi di droga, a mo' di segnale”. Questa ipotesi non è stata confermata, anche se è risaputo che nel mondo della criminalità si ricorra a botti ed esplosioni per festeggiare la scarcerazione di un compagno. Spesso le bande criminali usano i fuochi d'artificio per celebrare compleanni, matrimoni, lauree, nascita di figli e altri eventi importanti della “famiglia”. E le baby gang, per emulare la criminalità organizzata, fanno altrettanto.

I punti “caldi”, riportano i quotidiani milanesi sono “i Navigli e la Darsena, il Duomo, piazza Mercanti, Porta Ticinese, via Cesariano e via Paolo Sarpi. Altre zone costantemente interessate dal fenomeno sono Barona, Corvetto, Lorenteggio e Giambellino, Quarto Oggiaro e viale Monza”.

“Non c'è giorno in cui non intervengano le forze dell'ordine - lamentano i residenti -. Oltre al rumore, anche i danni ad auto, vetrine e cassonetti della spazzatura. Lo scorso ottobre, a Rozzano, cinque minorenni sono stati fermati e multati dalla polizia locale. Ad aprile, nella zona di Pogliano Milanese, un giovane insieme al suo gruppo di amici ha fatto accendere 35 razzi su una panchina come dono alla propria fidanzata”.

La rabbia e il risentimento dei cittadini nei confronti del Comune sono papabili; l’amministrazione, tuttavia, sostiene di “non poter fare nulla”. 

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