CRONACA
Ticinesi sempre più fuoripista. Gobbi: "Va bene, ma con la giusta preparazione!"
Il DI ripropone anche quest'anno la campagna Montagne sicure, concentrandosi sulle nuove abitudini di chi va in montagna. Il Ministro: "Facciamoci trovare pronti, il numero inferiore di incidenti negli ultimi anni è condizionato dalla poca neve"

BELLINZONA - Dopo due inverni nei quali la neve si è fatta desiderare, quest’anno si spera che la meteo possa favorire maggiormente gli amanti degli sport invernali, praticati sulle piste delle stazioni invernali o nel “fuori pista”. Il Dipartimento delle istituzioni ripropone gli utili consigli del progetto di prevenzione e sensibilizzazione Montagne sicure e conferma la collaborazione con i Centri di formazione sulle valanghe presenti ad Airolo Pesciüm e alla Capanna Piansecco in Val Bedretto.

Le deboli nevicate degli ultimi anni hanno di riflesso ridimensionato anche l’attività di prevenzione e sensibilizzazione del progetto Montagne sicure. Quest’anno le attuali condizioni di innevamento lasciano prevedere la necessità di attivare tutte le attività pianificate nell’ambito  della campagna invernale, in particolare quelle previste sul terreno in stretta collaborazione con il Gruppo Ricerche e Constatazioni della Polizia cantonale, rispettivamente con le sottosezioni di CAS e FAT e Soccorso alpino Sezione Ticino. Gli appuntamenti, come d’abitudine, saranno comunicati nel corso dell’inverno.

Sempre pensando all’attività sul terreno, è stata confermata la collaborazione con gli Avalanche Training Center (ATC), due centri di formazione sulle valanghe presenti ad Airolo Pesciüm e alla Capanna Piansecco in Val Bedretto. I risultati del primo anno in termini di utilizzo delle strutture e il coinvolgimento diretto di altre realtà (scolastiche e di formazione Gioventù + Sport) fanno ben sperare in un ulteriore incremento d’interesse. La tendenza in atto di svolgere sempre più attività al di fuori delle stazioni sciistiche in una natura incontaminata espone le persone a dei rischi supplementari, tra questi quello legato a possibili valanghe. I dettagli dei corsi di formazione e per l’utilizzo (gratuito) dei due centri sono disponibili direttamente sul sito internet www.montagnesicure.ch (Airolo Pesciüm 091/873 80 42, Capanna Piansecco 091/869 12 14). 

Il Consigliere di Stato Norman Gobbi sul cambiamento d’abitudine è piuttosto chiaro: “Fuori pista sì, ma con la giusta preparazione fisica e gli adeguati supporti (bollettino valanghe App SLF WhiteRisk, App MeteoSvizzera, App Rega, …) e strumenti (Artva e set sicurezza)! La maggiore libertà nasconde talvolta delle situazioni inaspettate che bisogna saper gestire con determinazione e rapidità. Ricordiamoci che i risultati degli ultimi anni indicanti un numero inferiore di incidenti sono stati falsati dallo scarso innevamento. Facciamoci quindi trovare pronti …”

Il progetto si avvale sempre delle competenze di esperti di montagna e sicurezza presenti nella Commissione consultiva Montagne sicure, rispettivamente dei consigli della Commissione tecnica invernale. Il risultato del lavoro condiviso con tutti i partner è riscontrabile, oltre alle già citate giornate sul terreno, nei messaggi diffusi in forma cartacea, multimediale (una decina i video in circolazione) e tramite i canali social sulle pagine Facebook e Instagram di Ticino Sicuro (la piattaforma di riferimento per le campagne di prevenzione del Dipartimento delle istituzioni). Supporti aggiornati nei contenuti e nell’immagine coordinata e distribuiti in modo sempre più capillare grazie al prezioso aiuto dei partner e all’integrazione di nuovi canali.  

Il libretto “Consigli per una montagna sicura” e altro materiale di sensibilizzazione è ottenibile scrivendo a di-montagnesicure@ti.ch oppure scaricabile direttamente dal sito internet.    

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