Il capo uscente Roberto Torrente, alla guida del Corpo dal 2004, concluderà l’attività nel giugno 2026

LUGANO - Il Municipio di Lugano ha nominato Federico Chiesa nuovo comandante della Polizia Città di Lugano. Subentrerà a Roberto Torrente, che dopo 35 anni di servizio – di cui quasi 22 al comando – andrà in pensione nel giugno 2026. Chiesa assumerà formalmente la funzione il 1° settembre 2026.
Classe 1984, Chiesa presenta un profilo accademico e professionale marcato dalla formazione manageriale e dall’esperienza operativa in situazioni complesse. Laureato in Economia aziendale alla SUPSI (2010) e con un Master in Economics and Business Administration conseguito nel 2012 alla Aalborg University in Danimarca, sta completando un MAS in Public Administration Management per funzionario dirigente dell’Amministrazione cantonale.
Dal 2016 Chiesa lavora presso la Divisione degli interni del Cantone Ticino, alla Sezione del militare e della popolazione. Dal 2023 è responsabile del Centro cantonale polivalente di Camorino, struttura che ha seguito dall’ideazione all’apertura, coordinando team, pianificazione e rapporti con autorità cantonali e federali.
Accanto all’attività civile, Chiesa è attivo nella milizia militare: è maggiore, sostituto comandante e capo di Stato Maggiore del Battaglione di fanteria di montagna 30.
Negli ultimi anni ha ricoperto ruoli chiave in diversi contesti di crisi:
– durante la guerra in Ucraina ha diretto la pianificazione e la gestione del punto cantonale di accoglienza dei rifugiati;
– nella pandemia ha guidato operativamente il contact tracing, gestendo personale, dati e processi;
– dopo la catastrofe in Vallemaggia ha coordinato le attività di Stato Maggiore con la Polizia cantonale in una situazione d’emergenza particolarmente delicata.
L’eredità di Roberto Torrente
Il comandante uscente Roberto Torrente, alla guida del Corpo dal 2004, concluderà l’attività nel giugno 2026. Nel suo lungo mandato ha profondamente trasformato la Polizia Città di Lugano, consolidando il modello della polizia di prossimità e valorizzando il ruolo degli Agenti di Quartiere.
Torrente ha inoltre introdotto strumenti innovativi per la sicurezza urbana: dal progetto Securcity, focalizzato sulla protezione del centro cittadino, all’implementazione dei sistemi di videosorveglianza a supporto dell’azione operativa.
Sotto la sua direzione, Lugano ha rafforzato la cooperazione interforze:
– è diventata Polo e coordinatrice della Regione di polizia III, centralizzando le chiamate delle polizie comunali della regione e garantendo un’operatività 24 ore su 24;
– ha partecipato ai tavoli cantonali e nazionali sulle riforme del settore, portando l’esperienza ticinese nei gruppi di lavoro dedicati.
A livello svizzero, Torrente ha ricoperto due volte la presidenza della Società dei capi di polizia delle città svizzere (SCPCS) e, dal 1° ottobre 2025, è vicepresidente del Consiglio di fondazione dell’Istituto Svizzero di Polizia (ISP).