I fatti risalgono a sabato scorso lungo la tratta tra Lugano e Varese. L'uomo è stato scarcerato in attesa del processo

LUGANO – Doveva essere un normale controllo a bordo di un treno Tilo diretto a Malpensa. Invece, in pochi istanti, la situazione è degenerata in un’aggressione. È accaduto sabato scorso, attorno alle 19, lungo la tratta tra Lugano e Varese.
Protagonista un 40enne cittadino svizzero, poi arrestato dopo aver colpito con pugni al volto un controllore intervenuto per verificare il titolo di viaggio. Stando a quanto ricostruito e riportato da Quicomo, l’uomo avrebbe iniziato a dare in escandescenze all’interno del convoglio, disturbando gli altri passeggeri.
A quel punto il personale ferroviario si è avvicinato per un controllo di routine. Ma alla richiesta di esibire il biglietto, il 40enne, risultato sprovvisto di titolo di trasporto, avrebbe reagito con insulti e minacce, passando poi all’aggressione fisica.
Il controllore è stato colpito al volto davanti ai presenti, rimasti sotto choc. Soccorso, è stato trasportato in ospedale: le sue condizioni non destano preoccupazione, ma ha riportato lesioni giudicate guaribili in dieci giorni.
L’aggressore è stato fermato dalla polizia ferroviaria intervenuta alla stazione di Varese. Nei suoi confronti è scattato l’arresto con l’accusa di lesioni personali ai danni di personale in servizio. Dopo la convalida, il giudice ha disposto la scarcerazione, imponendo però una misura restrittiva particolarmente severa: il divieto di dimora in Lombardia, Piemonte e Trentino-Alto Adige. Il processo è fissato per giugno.