CRONACA
Pasqua fa bene al turismo ticinese: il 2026 parte con il piede giusto
A sei giorni dal weekend pasquale, il tasso di occupazione delle camere si attesta al 63,5%, superiore a quanto registrato nel 2025 e nel 2024

LUGANO – La Pasqua, da tradizione, segna l’avvio della stagione turistica e la riapertura di molte strutture ricettive dopo la pausa invernale. A fotografare la situazione è un’indagine dell’Osservatorio del Turismo (O-Tur) dell’IRE, l’Istituto di ricerche economiche dell’USI, basata sui dati della piattaforma HBenchmark e su un campione di alberghi che aderisce su base volontaria. Un’indagine che, pur non essendo necessariamente rappresentativa dell’intero settore alberghiero ticinese, offre comunque un’indicazione utile sull’andamento delle prenotazioni in vista delle festività.

E i segnali, per il 2026, sono incoraggianti. A sei giorni dal weekend pasquale, infatti, il tasso di occupazione delle camere si attesta al 63,5%, un dato nettamente superiore a quello registrato nello stesso periodo del 2025 (40,5%) e del 2024 (47,7%).

Va ricordato che il confronto avviene su date diverse, trattandosi di una festività mobile: nel 2026 la Pasqua cade tra il 3 e il 5 aprile, nel 2025 era compresa tra il 18 e il 20 aprile, mentre nel 2024 tra il 29 e il 31 marzo.

Il dato appare ancora più interessante se si guarda agli anni precedenti: sia nel 2024 sia nel 2025, infatti, l’occupazione effettiva finale aveva superato le previsioni rilevate a ridosso dell’evento, raggiungendo rispettivamente il 49,3% e il 57,8%. Un elemento che lascia ipotizzare ulteriori margini di crescita anche per la Pasqua di quest’anno.

Sul fronte della provenienza degli ospiti, è ancora una volta il mercato svizzero a fare la parte del leone, con il 60,5%delle prenotazioni. Seguono la Germania con l’8,5%, l’Italia con il 3,6%, mentre gli altri mercati internazionali rappresentano complessivamente il 27,4%. Un quadro che conferma come la domanda interna continui a essere il principale sostegno del comparto.

Positivi anche i dati suddivisi per categoria alberghiera. Tutte le fasce mostrano infatti un miglioramento rispetto al 2025. La crescita più marcata riguarda gli alberghi da 0 a 2 stelle, passati dal 58,1% al 71,7%. Bene anche il segmento 4-5 stelle, che sale dal 53,7% al 67,6%, mentre gli hotel a 3 stelle registrano un aumento più contenuto, dal 52,8% al 57,6%.

Per quanto riguarda i canali di prenotazione, il peso maggiore è attribuito alle OTA, le piattaforme online, che coprono il 35% delle prenotazioni. Subito dietro il canale diretto offline, al 33,3%, mentre il sito web degli hotel incide per il 21,4%.

Anche sul fronte delle tariffe emerge una dinamica interessante. Per il weekend pasquale 2026 si osserva un aumento dei prezzi tra venerdì e sabato, seguito da un calo la domenica. L’incremento più marcato riguarda il comparto lusso (4-5 stelle), con una variazione di 58,2 punti percentuali tra venerdì e sabato. I valori medi ADR indicati sono di 141 franchi il venerdì, 167 franchi il sabato e 339 franchi la domenica.

Potrebbe interessarti anche

TURISMO E DINTORNI

Turismo, tempo di bilanci. La Svizzera sorride, il Ticino un po’ meno 

CRONACA

Turismo, per i mesi invernali prospettive in chiaro-scuro

In Vetrina

IN VETRINA

OCST: “La povertà che non si vede: anche nei paesi ricchi cresce il divario”

24 MARZO 2026
IN VETRINA

Scoprire il futuro con le proprie mani: Gehri Rivestimenti apre le porte ai giovani

23 MARZO 2026
IN VETRINA

InGrado: “L’AI come diario segreto. Il sollievo che può diventare gabbia”

17 MARZO 2026
IN VETRINA

OCST, “il Lavoro” cambia volto: nasce la rivista trimestrale

11 MARZO 2026
IN VETRINA

Hotel Belvedere Locarno, la sostenibilità come visione quotidiana

08 MARZO 2026
IN VETRINA

“Sicuri in acqua – Un tuffo nella prevenzione” torna allo Splash e Spa Tamaro

03 MARZO 2026