ECONOMIA
L'SOS della Lombardia."Dalla Svizzera concorrenza sleale, dobbiamo avere armi almeno pari"
Il Governatore della Regione Lombardia Attilio Fontana rilancia il tema delle zone economiche speciali: "Non possiamo permetterci di formare lavoratori e vederceli sottrarre subito dopo la formazione: servono misure"

MILANO - Il Ticino fa una sorta di concorrenza sleale alla Lombardia, portandosi via i lavoratori formati nella Regione. Un tema caldo da sempre, che il governatore della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha intenzione di portare al nuovo Governo (quando esso si formerà, in questi giorni sono in corso le consultazioni da Mattarella). 

Il desiderio è che le zone di confine diventino zone economiche speciali. "Noi stiamo subendo dalla Svizzera, consentitemi di dire, una concorrenza quasi sleale: non possiamo permetterci di formare lavoratori e vederceli sottrarre subito dopo la formazione", ha tuonato Fontana durante una visita all’ex torcitura di Rancio Valcuvia.

A suo avviso servirebbero diverse misure economiche per contrastare l'attrattività, innegabile, del Ticino per i lombardi. "Noi abbiamo bisogno di avere una zona economica speciale, qualche vantaggio fiscale, una riduzione degli oneri, una fiscalizzazione diversa, vediamo… ci possono essere tante ipotesi. Quello che è importante è che ci si possa mettere nelle condizioni di competere con un competitor che non è rappresentato da un imprenditore, ma da uno Stato. Quindi dobbiamo avere delle armi che siano quantomeno pari alle loro", ha detto.

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