POLITICA
Da dove vengono i finanziamenti della moschea di Viganello? La SEM nega la cittadinanza all'Imam, la Lega si preoccupa
Pulino, Bignasca e Bianchetti interrogano il Municipio: "Visti i sospetti in merito ai finanziamenti illeciti non ritiene il municipio di dover intervenire? Se si in che modo?"

LUGANO – L’Imam di Viganello non ha ricevuto la nazionalità svizzera, negatagli dalla SEM. Il motivo? secondo il quotidiano Libero e come riportato in un’interrogazione di Rodolfo Pulino, Boris Bignasca e Gianmaria Bianchetti, Viganello “in quanto “dalle verifiche effettuate, egli sarebbe coinvolto in attività di terrorismo islamico” chiedondogli di chiarire “l’origine dei finanziamenti” del loro luogo di culto”.

Un fatto che preoccupa i leghisti. “La notizia, riportata proprio ieri dal quotidiano Libero, è senza ombra di dubbio degna di interesse pubblico e fonte di preoccupazioni, che riteniamo ancor più giustificate di fronte ai fatti di cronaca del passato recente che ha visto coinvolti più giovani residenti a Lugano che, a un certo punto del loro percorso di fede, si sono convertiti alle correnti fondamentaliste dell’islam, avvicinandosi di fatto allo stato islamico”, scrivono.

L’Imam stesso non ha chiarito nulla, anzi “al posto di fornire la documentazione richiesta e provare la trasparenza delle donazioni ricevute, ha deciso di inoltrare una denuncia nei confronti di ignoti funzionari dell’amministrazione federale per diffamazione, calunnia, ingiuria e abuso di autorità. Il 13 giugno 2019 viene decretato il non luogo a procedere dal Ministero Pubblico della Confederazione (MpC) e l’imam si rivolge quindi alla Corte dei reclami di Bellinzona che, il 4 ottobre 2019, respinge il ricorso e pone anche a suo carico una somma di 2000 franchi (duemila) come tassa di giustizia”.

Ma dei finanziamenti non si sa nulla, dunque i tre chiedono al Municipio:

"1) Che iter procedurale ha seguito la domanda di naturalizzazione del suddetto Imam? A che punto è attualmente la domanda a livello comunale? Come si comporterà l’amministrazione pubblica rispetto a tale fattispecie?

2) Il municipio era informato in merito al rifiuto della Segreteria di Stato della migrazione di concedergli la cittadinanza? In caso affermativo la commissione delle Petizioni è stata informata relativamente a tale domanda di naturalizzazione? In caso contario come mai non è stato fatto?

3) Di quale tipo di permesso beneficia attualmente l’Imam di Viganello per risiedere nel nostro Cantone?

4) Ci sono luoghi di culto e/o Imam sul territorio di Lugano di fede islamica vicine a correnti radicali o fondamentaliste dell’Islam? Vengono monitorati?

5) Quali sono i controlli effettuati dall’autorità comunale rispetto a questi luoghi di culto – che a quanto riporta il Ministero pubblico della Confederazione – sarebbero luoghi legati al terrorismo?

6) Visti i sospetti in merito ai finanziamenti illeciti non ritiene il municipio di dover intervenire? Se si in che modo?"

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