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06.04.2023 - 19:050

Mirante: "Sono indignata! Il Governo non può negare il diritto di votare"

La fondatrice di Avanti contro la decisione di non convocare le elezioni suppletive per il seggio lasciato libero da Carobbio agli Stati: "Valutiamo il ricorso"

BELLINZONA - Come era prevedibile è già polemica sulla decisione del Consiglio di Stato di rinunciare a convocare le elezioni suppletive per gli Stati. Il Governo, nel corso della sua prima riunione tenuta nel pomeriggio, ha infatti deciso che il seggio lasciato libero da Marina Carobbio alla Camera Alta, resterà tale fino ad ottobre, quando sono in agenda le elezioni federali ordinarie (clicca qui).

Ma sulla decisione governativa c’è già l’aria di un ricorso ai tribunali. Lo ha ventilato la fondatrice di Avanti Amalia Mirante, in un post pubblicato su Facebook.

“Sono indignata! - scrive la neo Gran Consigliera - Il Consiglio di Stato ha deciso che, per ben sei mesi, il nostro cantone resterà privo di rappresentanza agli Stati, il tutto per mere questioni di "opportunità". Come se il rispetto delle leggi e dei diritti del popolo fosse una semplice questione di convenienza! Questa decisione è inaccettabile, un'azione subdola intrapresa solo per evitare di disturbare i giochi di potere dei partiti storici, per proteggere candidature e per altre ragioni opache. Il tutto celato maldestramente dietro un nebuloso concetto di “opportunità” ".

“Valuteremo insieme ad Avanti con il Movimento Ticino e Lavoro - aggiunge Mirante - la possibilità di presentare un ricorso, perché riteniamo che il popolo debba essere libero di votare, senza che il governo si arroghi il diritto di negarglielo. Non posso tacere di fronte al fatto che per sei lunghi mesi non avremo un rappresentante ticinese agli Stati e che tale situazione è frutto delle azioni di un preciso responsabile politico, sia come individuo che partito”.

“Ancora una volta - termina la fondatrice di Avanti - gli interessi personali e di bottega politica hanno avuto la meglio sull'interesse pubblico. Non possiamo e non dobbiamo restare in silenzio di fronte a simili impresentabili manovre! P.S. L'argomento "costi"? Certo, la democrazia costa, le dittature sono più economiche. E ho detto tutto…"

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