Si aspetta di conoscere il budget per il prossimo anno relativo ai trasporti cofinanziati da Cantone e Comuni. Corti, Isabella e Ghisla interrogano il Governo, sottolineando l'importanza di favorire l'uso dei mezzi pubblici nelle zone periferiche

BELLINZONA - Il prossimo anno ci saranno ulteriori tagli nei trasporti pubblici da e per le Valli? Lo chiedono, preoccupati, i deputati, del Centro Alessandro Corti, Claudio Isabella e Alessio Ghisla rappresentanti rispettivamente delle valli Leventina, Riviera e Blenio, in una interrogazione.
C'è attesa per conoscere il budget dei trasporti cofinanziati da Cantone e Comuni e si teme che una sua riduzione “comporterà una riduzione della frequenza di circolazione dei mezzi pubblici (treni Ffs, AutoPostale, Autolinee regionali) nelle zone periferiche? Se sì, quali corse subiranno tagli e perché?”.
Viene fatto notare come si era ridefinita la rete del trasporto pubblico all'apertura dalla galleria del Gottardo, con la vecchia linea ferroviaria che ha progressivamente perso importanza. Ma i recenti fatti di cronaca, con la chiusura del tunnel, hanno mostrato quanto la linea deve rimanere attiva e centrale e si debba evitare il collassamento per la presenza di troppi passeggeri e merci.
Inoltre, fanno notare come "gli abitanti delle valli devono acquistare più zone per effettuare tragitti relativamente brevi. A titolo di esempio, un abitante di Torre o di Faido deve acquistare tre zone Arcobaleno per raggiungere Biasca. Nel Bellinzonese ci si può invece spostare liberamente da Castione a Sant’Antonino acquistando un abbonamento per una sola zona”. Vanno dunque riviste, a loro avviso, le zone tariffali e nelle domande ce ne sono anche alcune a come si procederà nel 2024: ci saranno, ad esempio, semplificazioni?
L'obiettivo è cercare di incentivare l'uso dei mezzi pubblici per chi vive nelle zone periferiche, ma la rete deve ovviamente essere capillare con servizi regolari.