TiPress
ULTIME NOTIZIE News
Politica
27.05.2024 - 09:390

Perequazione finanziaria, a Berna 1,3 miliardi, al Vallese 884 miloni... E al Ticino le briciole. Il PLR suona la sveglia

Il partito chiede che il Consiglio di Stato crei un gruppo di lavoro parlamentare interpartitico per fissare degli obiettivi chiari e dare delle proposte concrete arrivando uniti e con una forza maggiore a Palazzo federale

BELLINZONA - Perequazione finanziaria intercantonale: il PLR, con una mozione presentata da Patrick Rusconi a nome del gruppo parlamentare chiede che il Consiglio di Stato crei un gruppo di lavoro parlamentare interpartitico per fissare degli obiettivi chiari e dare delle proposte concrete arrivando uniti e con una forza maggiore a Berna.

"In un recente comunicato stampa - si legge nella mozione - il Consiglio federale ha spiegato che l’attuale sistema di perequazione finanziaria intercantonale funziona bene. Non propone, quindi, cambiamenti sostanziali, ma solamente adeguamenti tecnici minori. È ormai da tempo riconosciuto, anche con un certo consenso, come l’attuale sistema presenti delle evidenti storture nei confronti del Cantone Ticino, di cui vengono ignorate le particolarità e che risulta penalizzato per decine di milioni di franchi rispetto a realtà perfettamente paragonabili con la nostra.

Le conseguenze delle distorsioni sono evidenti esaminando i dati pubblicati di recente dalla Confederazione per quanto concerne i versamenti perequativi 2024. L’importo che il Ticino riceverà (complessivamente 86,8 milioni di franchi), pur in aumento rispetto agli anni scorsi, stride in modo evidente con quello che riceveranno altri Cantoni: per citare solo alcuni esempi, i Grigioni beneficeranno di 235 milioni di franchi, di cui 143 milioni per la sola compensazione geotopografica (per la quale il Ticino riceve solo 15 milioni di franchi), il Vallese di 884 milioni di franchi, di cui 720 per la perequazione finanziaria, e Friborgo di 617 milioni; senza parlare di Berna con i suoi 1.3 miliardi di franchi di entrate dalla perequazione. Il tema è quindi importante considerate anche le attuali difficoltà finanziarie del Cantone".

L’obiettivo della perequazione delle risorse, si legge sempre nell'atto parlamentare, "è fare in modo che ogni Cantone disponga di una dotazione garantita pari ad almeno l’86.5 per cento della media Svizzera. Per il calcolo relativo al 2024 sono stati presi i dati del 2018, 2019 e 2020. A nostro avviso questo calcolo non rispecchia la situazione economica nel nostro Cantone. Per quanto riguarda la perequazione delle risorse, il problema principale consiste nell’inclusione dei redditi dei frontalieri nel potenziale delle risorse senza considerare il numero dei frontalieri che generano questi redditi nella popolazione utilizzata per il calcolo del potenziale fiscale procapite. Questo crea un’importante distorsione che sfavorisce il nostro Cantone.

Per quanto concerne invece la compensazione degli oneri, un’importante criticità riguarda gli indicatori utilizzati per rappresentare gli oneri legati alle zone di montagna. Il criterio concernente il declivio, per esempio, è calcolato in base all’altitudine mediana della superficie produttiva, favorendo realtà come i Grigioni e il Vallese dove troviamo importanti insediamenti, anche molto rinomati, in alta quota. Non considera pertanto il declivio effettivo del territorio, quindi la pendenza che lo caratterizza indipendentemente dall’altitudine. Ciò penalizza il Cantone Ticino, caratterizzato da un territorio con forti dislivelli.

Negli ultimi anni l’amministrazione Cantonale si è sobbarcata costi supplementari derivati da: scelte politiche federali, accordi bilaterali con UE e una situazione geopolitica delicata con forte migrazione. La gestione dei richiedenti l’asilo è in forte aumento e con costi elevati: di conseguenza più risorse e più costi nella gestione della sicurezza pubblica. Una presa a carico per la loro integrazione e istruzione, con un aumento di assunzioni nella formazione scolastica e professionale. Il nuovo sistema federale di finanziamento Asilo (SFG) entrato in vigore il 1 gennaio 2023 è sufficiente? Una domanda da porsi.

Sono anche in forte aumento gli arresti di persone di passaggio sul territorio Cantonale che commettono reati (furti e traffico di stupefacenti) con relativa detenzione sul nostro suolo, con spese a carico nostro e strutture carcerarie da mesi sovraffollate, con mancanza di personale e a breve termine bisognerà aumentare il contingente con un relativo aumento dei costi. Le carceri Stampa e Farera sono occupate con l’80 % di stranieri e il 20 % Svizzeri.

Questa proporzione, o disproporzione, mette sotto la lente il fatto che il Ticino per la sua particolare situazione geografica deve investire molto di più nella sicurezza per motivi legati a situazioni extra territoriali. La Magistratura è in affanno per le troppe pratiche e l’organico a disposizione è insufficiente con l’allungamento dei tempi dell’inchieste. Anche qui a breve termine bisognerà aumentare l’effettivo con i relativi costi. L’invecchiamento della popolazione e la migrazione di giovani formati in altri Cantoni e Nazioni creano anche delle distorsioni. Di conseguenza forte aumento di assunzioni di frontalieri, con aumento di pratiche e costi a tariffe regolamentate dalla SEM a nostro avviso troppo basse. Anche qui aumento di risorse per adempiere alle pratiche.

In particolare, l’attuale sistema non tiene adeguatamente conto del fatto di essere una regione di frontiera confinante con un’aerea metropolitana di oltre 10 milioni di abitanti. Il nostro Governo è consapevole di una situazione economica difficile, l’esercizio del contenimento dei costi viene effettuato annualmente, chiedendo il sacrificio di tutti, ma abbiamo raggiunto un limite strutturale. Non si vuole arrivare a dei tagli lineari, dannosi per tutti.

Forte concorrenza tra Cantone Ticino e Grigioni: con i suoi 234,78 milioni (dato 2024) ricevuti dalla perequazione il Canton Grigioni parte con un grande vantaggio per permettersi di fare riforme fiscali più attrattive, imposte di circolazione vantaggiose, e prelievo di tasse sul capitale AVS sopra i 500 mila franchi nettamente più attrattivi. Ne è la prova del grande numero di persone ticinesi in AVS che prendono domicilio nelle località Grigionesi. A nostro avviso certi costi come sopra elencati non sono derivati solo dalla nostra gestione corrente Cantonale ma da un contesto Federale, demografico e geopolitico e dovrebbero essere analizzati e approfonditi".

Il PLR chiede dunque al Consiglio di Stato di creare un tavolo di lavoro interpartitico per fissare degli obiettivi chiari e fare delle proposte concrete arrivando uniti e con una forza maggiore a Berna. Si potrebbe anche pensare ad una sotto o speciale commissione. E, sugli spunti del gruppo di lavoro, di prendere contatto con altri cantoni che vorrebbero rivedere il sistema di perequazione intercantonale. Una strategia comune potrebbe avere maggiore successo a Berna. Ultima richiesta: "Fissare una roadmap concreta per arrivare pronti nel 2028 quando ci sarà la prossima revisione della perequazione finanziaria intercantonale". 

Potrebbe interessarti anche
Tags
© 2024 , All rights reserved