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La finale della Champions cambia ancora sede. Si va a Parigi
Nel 2020 e nel 2021 si sarebbe dovuta disputare a Instanbul e a causa della pandemia si giocò rispettivamente a Lisona e Porto. Ora da San Pietroburgo si va in Francia, a causa dell'invasione russa. Ma il Cremlino non ci sta

PARIGI - Non c'è due senza tre. La finale di Champions League cambia sede per il terzo anno consecutivo: due volte a causa della pandemia, ora per la guerra. Il 28 maggio si giocherà a Parigi.

La finale della Coppa europea più prestigiosa era prevista a San Pietroburgo, ma gli avvenimenti internazionali, con l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia, ha sin da ieri fatto ipotizzare uno spostamento.

Oggi il comitato esecutivo dell'UEFA ha optato per Parigi. Dunque la finalissima torna nella capitale francese sedici anni dopo. Si era ipotizzato si potesse scegliere Wembley, già designata per il 2024, invece si è scelta la Francia.

Nel 2020 e nel 2021 si sarebbe dovuto giocare a Instanbul e poi per il Covid le partite si erano disputate a Lisbona e a Porto. Ora, il cambio per motivi geo-politici.

Intanto si è anche deciso che le squadre russe e ucraine giocheranno su campo neutro. Per quanto concerne le coppe europee, c'è solo lo Spartak Mosca in Europa League. Dalla misura saranno toccate anche le nazionali. 

A San Pietroburgo si poteva giocare, è la posizione del Cremlino.  “È un peccato che sia stata presa una simile decisione", ha detto il portavoce Dmitry Peskov. "San Pietroburgo avrebbe fornito le migliori condizioni possibili per ospitare questo evento calcistico”.

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