Politica
18.10.2016 - 17:290
Aggiornamento : 19.06.2018 - 15:43

I Giovani UDC si scagliano contro Bosia. «La democrazia è violare le leggi? Dimettiti!»

Il movimento giovanile democentrista scrive una durissima lettera alla deputata PS. «E se per qualcuno fosse giusto uccidere, cosa succederebbe? Non prenderti gioco delle istituzioni»

BELLINZONA - È passato ormai un mese e mezzo da quando la deputata Lisa Bosia Mirra è stata fermata a Stabio per aver aiutato dei migranti a entrare illegalmente in Svizzera. Nei giorni scorsi è trapelata la notizia che l'esponente socialista aveva effettuato altri sei viaggi del genere, oltre a quella, smentita da Bosia stessa sul nostro portale, che si fosse autosospesa dalla Commissione carceri. I Giovani UDC le hanno scritto una lettera, inoltrata anche ai media, in cui le si chiede senza mezzi termini di dimettersi. «I Giovani UDC Ticino Le chiedono di rassegnare immediate dimissioni dalla sua carica di Gran Consigliera presso il parlamento del Canton Ticino. Visti i recenti avvenimenti (dove Lei è stata protagonista di atti illeciti per favorire l’entrata illegale di migranti nel nostro cantone), i membri del nostro partito ritengono che Lei abbia infranto la fiducia, non solo di coloro che l’hanno eletta, ma di tutto il popolo ticinese. Infatti, una volta che si ha il privilegio di esser eletti nel parlamento, come Lei ne ha avuto l’onore, non si è più solo rappresentanti di coloro da cui si ha percepito il voto, ma bensì di tutto il popolo ticinese, indipendentemente dal suo orientamento politico e/o che abbia votato o che si sia astenuto», si legge. «A nostro modesto parere, il popolo ticinese non si merita di avere una rappresentante in parlamento che, nonostante abbia giurato di difendere la nostra legge, la infranga in questo modo! Tutto ciò per ottenere più visibilità nel suo territorio. Come appreso dai media, Lei ha ammesso i fatti. Qualsiasi sia il motivo che l’ha spinta a fare un gesto simile e comunque sia l’esito dell’inchiesta, Lei ha violato la nostra legge invece di difenderla!». Toni duri, che proseguono. «Ora come giovani UDC ci chiediamo: ma che esempio da un politico se, invece di provare a cambiare le cose con gli strumenti democratici messi a disposizione dalla costituzione, infrange le leggi stesse? Quale è il messaggio che passa? Che ci sono leggi giuste e leggi sbagliate, e che quelle sbagliate si possono infrangere? Ma pensi, signora Bosia Mirra, cosa accadrebbe alla nostra società se tutte le persone pensassero e agissero come Lei ha volontariamente fatto? Magari per qualcuno uccidere può risultare giusto… Sarebbe l’anarchia più totale! È questo che vuole, signora Bosia Mirra, per il suo paese?». Vengono poi ricordati episodi del passato, in cui la deputata aveva insultato dei colleghi di Gran Consiglio (si pensi al caso Aldi). «È così che funziona la democrazia, signora Bosia Mirra? Noi credevamo che invece per democrazia si intendesse “rispetto delle persone, della legge e delle istituzioni”; rispetto che, con il suo atteggiamento quasi infantile, è venuto totalmente a mancare. Bell’esempio per noi giovani! Non si prenda gioco delle istituzioni e dei cittadini, il posto in Gran Consiglio non è per persone come Lei. Abbia l’umiltà di dimettersi e risparmi al suo cantone altre scenate del genere». Vedremo se Lisa Bosia Mirra risponderà alla missiva.
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