Politica
12.01.2017 - 21:300
Aggiornamento : 19.06.2018 - 15:43

Da sinistra tre no. «Fermiamo la politica della maggioranza, che impoverirà il Cantone»

Conferenza stampa del Comitato "Stop ai tagli", che comprende tutte le forze della sinistra e diversi sindacati. «Serve un segnale forte, altrimenti a pagare il prezzo di queste politiche saranno le famiglie»

BELLINZONA - Un'altra conferenza stampa, a distanza di pochi giorni da quella sulla Riforma III, per dire "Stop ai tagli". La sinistra si è di nuovo riunita a Bellinzona, per spiegare i motivi per cui è convinta che si debba votare no ai tre oggetti in votazione il 12 febbraio: in seguito ai tre referendum riusciti grazie alle 29'000 firme raccolte contro i tagli supplementari decisi dai partiti di maggioranza con la manovra di rientro. Erano presenti il presidente del PS Igor Righini, il Segretario VPOD Raoul Ghisletta, il capogruppo socialista in Gran Consiglio Ivo Durisch, il co-cordinatore dei Verdi Massimo Collura (Co-coordinatore i Verdi del Ticino) i sindacalisti Vincenzo Cicero (Segretario sottoceneri UNIA) e Gianni Guidicelli (Vice-segretario OCST), oltre a Silvia Rossi (Presidente Comitato SOS sanità socialità scuola (fanno parte dell'alleanza anche i comunisti, con il loro movimento giovanile, e il Partito Popolare Operaio). «Con un deciso no alla riduzione delle prestazioni sociali, al peggioramento dell’assistenza e delle cure a domicilio e al peggioramento della giustizia, il 12 febbraio i Ticinesi potranno fermare la politica della maggioranza che in seguito a continui sgravi fiscali che svuotano le casse dello Stato taglia nelle prestazioni e nei servizi dello Stato a danno della popolazione. Questa politica genera una spirale negativa, non è sostenibile per il Cantone e lo impoverisce progressivamente: va dunque fermata», è stato ribadito. In particolare, si chiede di votare no «alle modifiche della Legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali (Laps) volute dalla maggioranza che causeranno dei tagli agli assegni integrativi per i figli e ai sussidi cassa malati. Queste sono prestazioni necessarie che permettono a molte famiglie in difficoltà di avere una vita dignitosa. La Laps è uno strumento indispensabile per la nostra politica famigliare e non si deve smantellare». Per quanto riguarda l'assistenza e le cure a domicilio, «ci opponiamo alla modifica della Legge sull’assistenza e cura a domicilio che vuole tagliare le risorse di questi servizi di 2,5 milioni e che, in alternativa, chiama a pagare gli utenti di questi servizi nel 2019. Se non sarà rifiutata questa decisione porta un serio attacco alla qualità di questi servizi e sarebbe controproducente. Le persone che non potranno affrontare i costi supplementari rinunceranno all’assistenza e cura a domicilio e questo porterà inevitabilmente a dei ricoveri, molto più onerosi anche dal punto di vista finanziario». Nell'ambito della giustizia, «rifiutiamo la riduzione dei giudici dei provvedimenti coercitivi per proteggere la qualità del nostro sistema giudiziario e difendere la nostra sicurezza. Questi giudici sono chiamati a prendere delle decisioni delicate e importanti in modo rapido, 7 giorni su 7. Devono per esempio valutare i requisiti per la liberazione anticipata di un condannato: sono dunque chiamati a un compito per cui non può essere accettato un peggioramento della qualità e delle condizioni in cui le decisioni sono prese». La situazione, secondo il Comitato "Stop ai tagli", è grave. «Le famiglie in difficoltà sono sempre di più, la povertà aumenta in modo allarmante, il ceto medio è stretto nella morsa dell’erosione dei salari e il continuo aumento di affitti e premi cassa malati. Lo Stato Sociale non va smantellato privandolo delle risorse necessarie per garantire l’equilibrio del Cantone. È imperativo dare un segnale forte per fermare questa politica che altrimenti continuerà a proporre sgravi fiscali a chi non ne ha bisogno e a tagliare nelle prestazioni dello Stato facendone pagare il prezzo alla popolazione». Il 21 gennaio in Piazza Governo a Bellinzona alle 11 si svolgerà una manifestazione contro i tagli.  
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