Politica
05.09.2019 - 14:500

Le paure di Badaracco. "I molinari non pagano l'affitto. Non possiamo comunicare, c'è un muro"

Sabato 14 settembre si teme una Lugano presa d'ostaggio. "Non abbiamo un interlocutore, non c'è un portavoce, come si fa a collaborare in questo modo? Noi vorremmo"

LUGANO - Una manifestazione che fa paura. Roberto Badaracco non nasconde di essere preoccupato per il corteo organizzato dal CSOA per il 14 settembre, e a tio.ch parla addirittura della loro volontà di prendere la città in ostaggio.

“I toni della protesta saranno probabilmente altri, rispetto al passato. Lo sfratto, in ogni caso, non c’è ancora stato”, spiega, aggiungendo che “semplicemente si è detto che per una questione di pianificazione e programmazione degli spazi, la zona dell’ex Macello verrà destinata ad altro”.

I molinari non pagano l’affitto, aggiunge. “Il nostro problema è che non abbiamo un interlocutore. Non c’è un portavoce. Come si fa a collaborare in questo modo? Loro la vedono come una “missione” da portare avanti tutti assieme. E in questo caso sbagliano: nel mondo politico ci sarebbe davvero tanta gente disposta a dare loro una mano”, apre Badaracco.

Ma se lui apre, gli autogestiti chiudono, a suo dire. “Non siamo riusciti a comunicare con loro. Vorremmo, ma non ci riusciamo. Troviamo sempre un muro”.

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