Atalanta
1
Verona
1
2. tempo
(1-1)
Chiasso
Grasshopper
17:00
 
Ticino Rockets
0
La Chaux de Fonds
0
1. tempo
(0-0)
GCK Lions
Turgovia
17:00
 
Atalanta
SERIE A
1 - 1
2. tempo
1-1
Verona
1-1
HATEBOER HANS
20'
 
 
 
 
23'
0-1 DI CARMINE SAMUEL
 
 
32'
VELOSO MIGUEL
 
 
41'
BOCCHETTI SALVATORE
1-1 MALINOVSKYI RUSLAN
44'
 
 
20' HATEBOER HANS
DI CARMINE SAMUEL 0-1 23'
VELOSO MIGUEL 32'
BOCCHETTI SALVATORE 41'
44' 1-1 MALINOVSKYI RUSLAN
Venue: Stadio Atleti Azzurri d Italia.
Turf: Natural.
Capacity: 21,300.
Referee: VALERI.
Assistants: GIALLATINI, MONDIN.
4th official: MARINELLI.
VAR: DI BELLO.
AVAR: DE MEO.
History: 15W-13D-10W.
Goals: 50-35.
Age: 27,3-25,9.
Sidelined Players: ATALANTA - Duvu00e1n Zapata (Abductor muscle).
VERONA - Koray Gu00fcnter (Yellow card suspension), Antonio Gaudio (Suspended), Alessandro Crescenzi (Suspended), Lubomir Tupta (Meniscus), Eddie Salcedo (Knee), Emmanuel Badu (Knee), Daniel Bessa (Abductor muscle).
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 16:06
Chiasso
CHALLENGE LEAGUE
0 - 0
17:00
Grasshopper
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 16:06
Ticino Rockets
LNB
0 - 0
1. tempo
0-0
La Chaux de Fonds
0-0
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 16:06
GCK Lions
LNB
0 - 0
17:00
Turgovia
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 16:06
Atalanta
1
Verona
1
2. tempo
(1-1)
Chiasso
Grasshopper
17:00
 
Ticino Rockets
0
La Chaux de Fonds
0
1. tempo
(0-0)
GCK Lions
Turgovia
17:00
 
Atalanta
SERIE A
1 - 1
2. tempo
1-1
Verona
1-1
HATEBOER HANS
20'
 
 
 
 
23'
0-1 DI CARMINE SAMUEL
 
 
32'
VELOSO MIGUEL
 
 
41'
BOCCHETTI SALVATORE
1-1 MALINOVSKYI RUSLAN
44'
 
 
20' HATEBOER HANS
DI CARMINE SAMUEL 0-1 23'
VELOSO MIGUEL 32'
BOCCHETTI SALVATORE 41'
44' 1-1 MALINOVSKYI RUSLAN
Venue: Stadio Atleti Azzurri d Italia.
Turf: Natural.
Capacity: 21,300.
Referee: VALERI.
Assistants: GIALLATINI, MONDIN.
4th official: MARINELLI.
VAR: DI BELLO.
AVAR: DE MEO.
History: 15W-13D-10W.
Goals: 50-35.
Age: 27,3-25,9.
Sidelined Players: ATALANTA - Duvu00e1n Zapata (Abductor muscle).
VERONA - Koray Gu00fcnter (Yellow card suspension), Antonio Gaudio (Suspended), Alessandro Crescenzi (Suspended), Lubomir Tupta (Meniscus), Eddie Salcedo (Knee), Emmanuel Badu (Knee), Daniel Bessa (Abductor muscle).
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 16:06
Chiasso
CHALLENGE LEAGUE
0 - 0
17:00
Grasshopper
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 16:06
Ticino Rockets
LNB
0 - 0
1. tempo
0-0
La Chaux de Fonds
0-0
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 16:06
GCK Lions
LNB
0 - 0
17:00
Turgovia
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 16:06
Risultati
27.11.2019
Champions UEFA
Zenit Saint Petersburg
 2 - 0 
fine
1-0
Lyon
Valencia
 2 - 2 
fine
1-1
Chelsea
Liverpool
 1 - 1 
fine
0-1
Napoli
Genk
 1 - 4 
fine
0-2
Red Bull Salzburg
Barcelona
 3 - 1 
fine
2-0
Borussia Dortmund
Slavia Praha
 1 - 3 
fine
1-1
Inter
Rb Leipzig
 2 - 2 
fine
0-1
Benfica
Lille
 0 - 2 
fine
0-1
Ajax
 
01.12.2019
Super League
Basilea
 3 - 0 
fine
2-0
Young Boys
Lugano
 1 - 0 
fine
0-0
Servette
Lucerna
 1 - 4 
fine
1-1
S.Gallo
 
06.12.2019
Challenge League
Sciaffusa
 0 - 0 
fine
0-0
Aarau
Serie A
Inter
 0 - 0 
fine
0-0
Roma
 
07.12.2019
Super League
Xamax
  
19:00
Lugano
Young Boys
  
19:00
Lucerna
Challenge League
Chiasso
  
17:00
Grasshopper
SC Kriens
  
17:30
Wil
Serie A
Atalanta
 1 - 1 
2. tempo
1-1
Verona
Udinese
  
18:00
Napoli
Lazio
  
20:45
Juventus
 
10.12.2019
Champions UEFA
Napoli
  
18:55
Genk
Red Bull Salzburg
  
18:55
Liverpool
Borussia Dortmund
  
21:00
Slavia Praha
Inter
  
21:00
Barcelona
Benfica
  
21:00
Zenit Saint Petersburg
Lyon
  
21:00
Rb Leipzig
Chelsea
  
21:00
Lille
Ajax
  
21:00
Valencia
 
ULTIME NOTIZIE Sport
Sport
13.09.2019 - 16:270

La gioia di esserci, uno stadio con tante donne. Ecco cosa lascia la Champions a Lugano

Ieri sera il Lugano Femminile ha affrontato il Manchester City, perdendo 7-1, in quella che era una sfida di Davide contro Golia. Ma i motivi di gioire sono tanti, a partire da un primo tempo gagliardo e dal pubblico che invocava "undici leonesse"

LUGANO – Il calcio femminile è sempre stato, ahinoi, un po’ sottovalutato. In Italia per esempio ha preso piede quando le ragazze, a differenza dei maschi, si sono qualificate al Mondiale, facendo anche un discreto cammino. E in Ticino? Il Lugano Femminile è arrivato secondo qualificandosi per la Champions League.

Una competizione dove affrontare le migliori compagini d’Europa. Già, ma le bianconere non sono professioniste, sono ragazze che giocano nel tempo libero, dopo il lavoro o gli studi (parecchie sono americane qui per studi). E allora? Dunque, quando arriva il Manchester City, l’evento entra nell’evento.

A Cornaredo, era Davide contro Golia. Chi scrive di calcio vive, eppure il calcio femminile non lo aveva mai visto. Si è lasciata dunque sorprendere, scoprendo che alla fine nulla cambia rispetto a quello degli uomini: azioni, sensazioni, schemi, voglia di segnare, tutto uguale, forse solo una delicatezza e un modo di affrontarsi meno rude, tipico delle donne, il che non vuol dire senza grinta.

E dopo aver saputo della differenza tra le due compagini e aver sentito Sofia Pedrazzini dire alla tv che l’obiettivo era “cercare di fare almeno un gol e non prenderne troppi”, beh, era impossibile non farsi contagiare. Il batticuore delle giovani bianconere lo si poteva udire sino in tribuna, con le inglesi in campo sciolte, sicure, senza mostrare stupore se da uno stadio gremito sono passate ai 1'300 di Cornaredo. Un risultato, comunque, straordinario per il calcio femminile ticinese, sicuramente inaspettato per diverse che hanno giocato i mondiali con l’Inghilterra. Ma tant’è. 

C’era l’emozione, quella di essere in qualcosa di talmente grande da essere solo un sogno sino a poco prima, nell’abbraccio prolungato, nelle ultime indicazioni mentre le altre erano già schierate. Sul piano del gioco, che dire: il Manchester, sostenuto dai suoi chiassosi tifosi giunti sino a Lugano, è di un altro livello. Le bianconere si sono difese bene, opponendo la strenua resistenza di chi in campo mette un cuore gigantesco, e quelle volte in cui riuscivano ad attaccare, ecco lo stadio esplodere. Come quando Dickermann ha trovato l’1-1, con la prima vera azione pericolosa, terminata con un gol da manuale, dopo che il Manchester era passato avanti. Un momento storico, l’esultanza di tutti, l’emozione dello stadio che trepidava.

Ecco, quello è il momento da fissare. Andare in pausa sul pari, è una vittoria. Incassare il 2-1 su un rigore dopo neppure 2’ dal ritorno in campo, non è facile. il Manchester ha dilagato nel finale, quando forse la grande emozione cominciava a pesare nelle gambe del Lugano, vincendo 7-1. Sarà quasi impossibile ribaltare il risultato, ma il ritorno a Manchester non sarà altro che una nuova, pura adrenalina, un altro sogno da godersi. Poco importa come finirà.

Ne erano consapevoli le ragazze, che dopo la partita salutano il pubblico, si concedono ai fotografi e alle interviste. La gioia di esserci state, ecco cosa c’era. Quella di vedere lo stadio invocare “undici leonesse”.

E che bello, sugli spalti, vedere numerose ragazze. Che bello che il calcio non debba per forza essere dei maschi. Anche, ma non solo. Lo sport è di tutti, e lo dice chi di calcio ha appunto sempre vissuto, chi gli spalti li ha sempre frequentati, ma che di giovani donne non ne ha mai viste moltissime. Invece, ecco l’orgoglio di un Ticino femminile che arriva in Champions, superando i maschi. Tifando sugli spalti. Non dovendosi sentir dire “ma una donna che ama il calcio?”, non rivedendosi nello stereotipo della ragazza che si arrabbia col fidanzato perché guarda la partita ma la segue insieme. 

Sarà un episodio isolato? Da calciofila e donna, mi auguro di no. La vittoria del Lugano Femminile è stata quella, la stessa in fondo dell’Italia Mondiale, che ha fatto aumentare del 40% le iscrizioni di bambine nelle scuole calcio. Il pallone è di tutti e di tutte! 

Paola Bernasconi

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