LOCARNO - «Il Festival di Locarno è il nostro fratello maggiore!», ecco come Gino Buscaglia, storico presidente di Castellinaria, il festival del film per giovani per eccellenza, che travalica i confini del nostro cantone per aprirsi al mondo, definisce la kermesse bellinzonese. La collaborazione più importante fra le due manifestazioni è sul piano tecnico, con un prestito di tecnologie da parte di Locarno.Un evento dedicato ai giovani, portato avanti, come viene sottolineato a più riprese, dalla professionalità e dalla voglia di volontari, che da quest’anno conoscerà alcune grandi novità. «Abbiamo ottenuto il riconoscimento cantonale, per cui il Consiglio di Stato ha contribuito in modo più corposo al nostro budget che era, sinora, ben misero», ha spiegato soddisfatto Buscaglia. «A seguito di ciò, anche l’Ufficio Federale della cultura ci ha esaminato. Credetemi, era come essere all’esame di maturità! Ad ogni modo, siamo stati riconosciuti anche in questo caso, e riceveremo un contributo tre volte maggiore».Vi sarà dunque, da ora in poi, la possibilità di garantire posti di lavoro ai giovani e di professionalizzare un festival che ha definito «grande e non grosso, che guarda avanti».Riguardo alle novità della rassegna, ha preso la parola il direttore artistico della manifestazione, Giancarlo Zappoli. «Si deve prestare attenzione alle novità tecniche, senza però esserne fagocitati. Come ogni anno, ci saranno cortometraggi, incontri con un critico che permette di vedere il cinema con angolazioni diverse e fra filmakers e produttori, ma soprattutto abbiamo due aggiunte. Grazie al supporto di Rancati, la storica casa produttrice di attrezzatura scenica, i giovani potranno toccare con mano le attrezzature con cui vengono prodotti i film. Avremo, per esempio, il trono di Cleopatra e Asterix, su cui ciascuno potrà sedersi! Inoltre, vi sarà la partecipazione del Centro Sperimentale della Cinematografia, sede Lombardia».A tal proposito, il direttore Bartolomeo Corsini ha precisato che parteciperanno sei allievi, che «racconteranno con la videocamera ciò che succederà nel corso di Castellinaria, documentando cioè sia il contesto reale che quello artigianale».Infine, il vicepresidente di Castellinaria, membro anche di Cinema e gioventù, ha precisato come la kermesse bellinzonese punti sull’incremento dei decentramenti, in modo da mostrare anche oltre l’Expocentro il lavoro dei ragazzi.Il manifesto è stato scelto fra quelli realizzato dagli studenti del CISA: ha vinto la creazione di Oliver Della Santa. Castellinaria, «il festival fatto dai giovani per i giovani», per dirla con Buscaglia, si terrà dal 14 al 21 novembre.