IN VETRINA
Tra imitazione e autenticità: perché la pietra naturale continua ad affascinare
Carlo Bazzi racconta il dialogo sempre più stretto tra ceramica e materiali naturali
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Bazzi e Valsecchi, l'unione di due marchi storici per il futuro dell'abitare

21 NOVEMBRE 2025
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Bazzi e Valsecchi, l'unione di due marchi storici per il futuro dell'abitare

21 NOVEMBRE 2025

Una collaborazione che affonda le radici nella storia artigiana del Locarnese e guarda al futuro con una visione condivisa. Dal 2023, Bazzi Piastrelle e Valsecchi uniscono competenze complementari per offrire un pacchetto integrato di soluzioni per la casa e l’architettura: ceramica, grès, arredo bagno, ma anche pietra naturale, quarziti, onici e cristalli.

Abbiamo incontrato Carlo Bazzi, titolare di Bazzi Piastrelle SA e della Valsecchi SA, per approfondire il rapporto tra due mondi che oggi dialogano più che mai: quello della ceramica e quello della pietra naturale

“Oggi la ceramica è certamente il materiale più diffuso”, osserva Bazzi. Una scelta dettata da ragioni pratiche ed economiche: le superfici ceramiche offrono prestazioni tecniche elevate, sono resistenti, facili da pulire e, grazie alle moderne tecnologie produttive, riproducono con straordinaria fedeltà texture, colori e venature della pietra naturale. “A volte è davvero difficile distinguere a colpo d’occhio una pietra naturale da una piastrella effetto pietra”.

Le piastrelle contemporanee sono infatti prodotti sempre più sofisticati, capaci di coniugare estetica, praticità e resistenza. “Sono materiali tecnicamente avanzati, insensibili alle macchie e agli agenti aggressivi, oltre che più economici. E questo pesa inevitabilmente nella scelta finale del cliente.”

Eppure, nonostante il predominio della ceramica, la pietra naturale continua a mantenere un fascino particolare. “È un materiale eterno”, spiega. “Ogni lastra racconta una storia della Terra. Chi la sceglie non cerca soltanto un rivestimento, ma un’emozione tangibile, un legame autentico con la natura”. È proprio questa unicità, irripetibile in ogni blocco estratto, a renderla ancora oggi una scelta di grande valore.

I due mondi, in realtà, non vivono in contrapposizione, ma in un dialogo continuo. La natura ispira la ceramica, mentre la ceramica reinterpreta la natura grazie alle tecnologie digitali. Negli ultimi anni, ad esempio, il ritorno del travertino ha influenzato fortemente anche il settore ceramico, che ne ha ripreso tonalità, texture e sfumature.

Le tendenze cromatiche più attuali vanno infatti verso palette calde e neutre: beige, crema, sabbia, colori che richiamano arenarie e travertini e che riflettono le stesse sensibilità presenti oggi nel mondo dell’arredamento e della moda. Una direzione emersa chiaramente anche nelle principali fiere di settore, dal Marmomac di Verona per la pietra naturale al Cersaie di Bologna per la ceramica, dove i produttori italiani continuano a dettare le tendenze internazionali.

Anche sul piano tecnico l’evoluzione è evidente. Le grandi lastre ceramiche consentono oggi di realizzare superfici molto ampie con spessori ridotti, spesso di appena sei millimetri, mantenendo però elevata resistenza e facilità di posa. Formati come il 120x240 centimetri permettono di ottenere ambienti visivamente più continui ed essenziali, con fughe minime e un forte impatto estetico.

Bazzi utilizza una metafora efficace per spiegare la differenza tra i due materiali: “La piastrella è diventata un prodotto prêt-à-porter, adatto a tutti i contesti. La pietra naturale invece assomiglia all’alta moda: un prodotto su misura”. Anche la posa, soprattutto nei bagni o negli ambienti contemporanei, richiede uno studio accurato di tagli e proporzioni, quasi come la confezione di un abito sartoriale.

Ma anche nel mondo della pietra esiste una distinzione tra materiali “quotidiani” e materiali d’alta gamma. Accanto a travertini e graniti più tradizionali, trovano spazio onici, quarziti e cristalli pregiati, capaci di trasformare una superficie in un vero elemento scenografico. E sempre più spesso i due mondi convivono nello stesso progetto, combinando ad esempio pietre locali e ceramiche effetto pietra in modo armonioso ed elegante.

Nel frattempo la ceramica sta diventando anche uno strumento creativo sempre più sofisticato per architetti e designer. Oltre ai grandi formati, stanno tornando di moda piastrelle più piccole, decorative, colorate e materiche. Alcune collezioni storiche vengono reinterpretate con tecniche produttive moderne, mentre le nuove tecnologie digitali permettono ormai di stampare praticamente qualsiasi immagine su una superficie ceramica: motivi floreali, effetti tropicali, tappezzerie decorative e persino fotografie personalizzate.

Innovazione e tradizione continuano così a procedere fianco a fianco, offrendo ad architetti, progettisti e clienti possibilità progettuali sempre più ampie.

Dalla scorsa primavera, Bazzi Piastrelle SA e Valsecchi SA condividono anche la stessa sede, in via dei Pioppi 10 a Losone. Una scelta che rafforza ulteriormente la sinergia tra le due realtà e rappresenta un valore aggiunto per la clientela: un unico punto di riferimento dove confrontarsi contemporaneamente con specialisti della ceramica e della pietra naturale, ricevendo una consulenza completa e coordinata per ogni progetto.

 

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