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Marco Solari tira le orecchie a Mésoniat
Solari spiega perché Mésoniat ha torto. Gobbi ribadisce, a modo suo, la libertà del Festival
LOCARNO - Non sono stati discorsi di circostanza, quelli pronunciati ieri sera durante il ricevimento del Festival del film in onore del Gran Consiglio. Ha iniziato il sindaco di Locarno, Alain Scherrer, che fra l'altro ha chiesto ai parlamentari maggiore attenzione per il Locarnese, chiedendo esplicitamente un incontro fra una delegazione del Gran Consiglio e il suo Municipio.Non è stato da meno Marco Solari, che dopo aver doverosamente ringraziato per la fiducia rinnovata all'evento locarnese, al quale è stato concesso un credito quadro proprio dal Gran Consiglio, ha voluto rimarcare il suo fastidio per le polemiche tutte ticinesi, annotando come il Festival abbia ricevuto degli apprezzamenti persino da Mario Draghi, presente negli scorsi giorni a Locarno. E poi ha minuziosamente spiegato perché la polemica del direttore del Giornale del Popolo, Claudio Mésoniat, non avesse ragione d'esistere, e anzi sottolineando quanto il Pardo tenga in dovuta considerazione anche la stampa locale.[nggallery id=22 images=99]È stato poi il turno di Gobbi, che a suo modo ha ribadito la libertà artistica del Festival, evidenziando come malgrado il popolo ticinese si sia chiaramente espresso in materia di immigrazione possano esserci film come "Heimatland". E poi soprattutto sottolineando l'importanza non solo culturale, ma anche economica del Pardo.Conclusione quindi con il discorso di Luca Pagani, presidente del Gran Consiglio, per poi tuffarsi nella parte più conviviale.
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