LOCARNO - Un film per bambini che sappia fare del bene e che crei anche una simbiosi con la terra ove è stato girato. Un connubio di elementi non facile, ma che pare essere riuscito in "Asino vola" di Marcello Fonte e Paolo Tripodi. La pellicola sarà proiettata come evento speciale questa sera alle 21:00 in Piazza Grande, e introdotta da Maria Grazia Cucinotta.«Abbiamo svolto un grande lavoro di ricerca, scavando nella vita di chi vive ad Archi, per poi scegliere di circoscrivere la storia all'apprendimento musicale da parte di un bambino», ha spiegato ieri il produttore Paolo Tripodi in conferenza stampa.Ne è uscita una favola che richiama il realismo magico di Comencini, con divertenti animali a cui prestano la voce attori del calibro di Maria Grazia Cucinotta e Lino Banfi. «Lo hanno fatto gratuitamente, dato che una parte degli introiti del film servirà a comprare una macchina diagnostica non invasiva per scoprire la neoplasia nei bambini», è stato sottolineato con orgoglio. L'idea di far parlare gli animali, soprattutto l'asino Mosè e la gallina N'Giulina, instancabili aiutanti nella realizzazione del sogno musicale del bambino Maurizio, è nata strada facendo, soprattutto in fase di montaggio. Interessante è il ruolo cucito per la Cucinotta e per Banfi, le "voci", incaricati di rappresentare la memoria del cinema di un'epoca «in cui non c'erano i cellulari e i bambini giocavano in strada».Protagonista silenziosa ma centrale è la Calabria che fa da sfondo alla storia, una terra magica, aspra e dolce allo stesso tempo, di cui si è cercato di fare emergere «il suo essere piena di poesia così come di contraddizioni», come ha affermato Marcello Forte. «Abbiamo scelto di non toccare i temi per cui spesso questa regione finisce sotto i riflettori della cronaca ma di evidenziare la voglia di rivincita e di coinvolgere l'intero paese di Archi (nord di Reggio Calabria, ndr.) nel film. Desideravamo mostrare alla gente delle nuove possibilità, che col cinema per esempio si può sognare». Addirittura, la Calabria viene paragonata alla Russia: in "Asino che vola" si ritrovano infatti elementi della cinematografia per bambini dell'est Europa, oltre ad aspetti picareschi.Assieme a Francesco Tramontana, irresistibile folletto di 7 anni che impersonifica Marcello («cosa ho imparato? A suonare davvero, voglio far parte di una banda, non recitare!», ha mormorato sopraffatto da un'improvvisa timidezza) e alla musica, sullo schermo ci sarà tutto il paese di Archi.Il Festival di Locarno si avvia al termine ma, e in questo caso lo si può dire forte, la magia del cinema continua.[nggallery id=25 images=99]